Sarzana, 27 giugno 2017 - C'era il  giovane che voleva far pratica perchè la sua ragazza era insoddisfatta, il pensionato che cercava  prestazioni particolari visto che  la moglie proprio non voleva saperne, chi poi forniva  le scuse più banali per giustificare l’ingombrante compagnia. Tante le storie che i carabinieri della compagnia di Sarzana hanno ascoltato nei loro  frequenti blitz antiprostituzione. Gli uomini dell’Arma però non hanno fatto una piega, dopo lo sfogo dei clienti hanno applicato la maxi sanzione prevista dall’ amministrazione  Cavarra: “Chi viene sorpreso in compagnia o a parlare con una prostituta  deve pagare 500 euro”.

E da aprile all’altra sera, quando c’è stato l’ennesimo intervento,  i militari  hanno fatto entrare nelle casse del comune di Sarzana ben 16mila euro. E questo perchè  in soli tre mesi in trappola sono finiti  ben 32 clienti, a conferma che il mercato del sesso a Sarzana va a gonfie vele. Quasi tutti i multati pregavano i carabinieri di prendere loro i soldi della contravvenzione di voler pagare subito, avevano paura dell’arrivo a casa della raccomandata con la spiegazione della multa. Naturalmente non c’era alcuna possibilità, hanno dovuto  solo fare la caccia al postino.

L’intervento dei carabinieri però è stato importante, la lezione della supermulta, la paura di essere scoperti da moglie, conviventi e fidanzate è infatti  servita visto che non c’è stata alcuna “recidiva”. Nessuno dei sanzionati  è stato trovato  dagli uomini dell’ Arma dell’aliquota radiomobile e della stazione di Sarzana impiegati nei vari servizi nuovamente appartato con una “bella di notte”.

Ma chi sono i frequentatori delle prostitute?  Sicuramente di ogni ceto sociale dall’operaio al professionista e di ogni età. Un 25enne il più giovane quello che ha detto ai carabinieri di voler diventare più esperto nel sesso visto che la sua ragazza lo rimproverava di non essere all’altezza, un 65enne accusava la moglie di non voler soddisfare le sue voglie sessuali. Qualcuno  dei bloccati  ha anche affermato di essersi fermato perchè pensava che quella ragazza avesse bisogno di aiuto, un altro che non voleva far sesso ma solo parlare con una donna visto che era in un periodo di crisi. 

Arrivano dalla Spezia, Ceparana e Follo e hanno come obiettivo le ragazze di colore  quelle che stazione sulla Cisa, al confine fra i comuni di Sarzana e Santo Stefano, i massesi e i carraresi invece prediligono le slave che stazionano principalmente nella parte terminale del viale XXV Aprile prima di arrivare a Marinella,  oppure al bivio  con via Alta, direzione Fiumaretta.  All’inizio del viale che conduce a  Marinella si trovano anche alcuni trans. Pochi i sarzanesi evidentemente sanno della maxi- anzione e i frequentatori di prostituite si dirigono verso la Versilia.

C.G.