Sarzana, 21 novembre 2017 - Dolore nel mondo della pittura, dell’arte e della cultura della provincia della Spezia per la scomparsa a soli 52 anni di Paolo Emilio Gironda, artista originario di Torino ma sarzanese di adozione. L’ha stroncato una malattia contro la quale ha lottato con grande dignità e coraggio. Solo un mese fa l’abbiamo visto in via Mazzini all’edicola tabacchi di Simone Tortora e della moglie Barbara, ai quali era legato da profonda amicizia. Ci ha parlato del suo male, senza nascondere nulla, arrivava da un ciclo di chemioterapia al centro tumori di Milano.

«Continuo a lottare – diceva –  combatto come ho sempre fatto nella vita. Non mi rassegno. Sto facendo anche una cura alternativa per attenuare gli effetti dannosi sul mio corpo della chemio. Voglio vincere anche questa battaglia». POI ha racontato dei suoi progetti, della voglia che aveva ancora di lavorare. Aveva lo sguardo fiero sicuro di sé come sempre. Purtroppo  non ce l’ha fatta. Raccontava ieri mattina uno dei suoi tanti amici, con le lacrime agli occhi che era andato a trovarlo all’ospedale della Spezia, di averlo trovato in coma.

Assistito dalla sua compagna Valentina Ciavolino che non lo ha lasciato un solo istante. Nel corso della sua vita del resto è sempre stato determinato, deciso. La pittura era la sua vita  l’ha sempre detto ed è riuscito a crearsi un’arte tutta sua. Si era inventato quel cuore allacciato a tanti altri cuori con i quali ha ornato molte delle rotatorie e delle panchine che si trovano sul territorio comunale sarzanese. Poi aveva suscitato l’amminirazione di tanti sarzanesi  e in modo particolare dei commercianti inventando quelle magliette con la scritta «I love Sarzana».

Era sicuramente un personaggio amato e stimato da tutti quelli che lo hanno conosciuto come hanno dimostrato le numerose visite che ha ricevuto nei suoi ultimi giorni di vita. Paolo si era trasferito molto giovane  da Torino nello spezzino, per poi arrivare a Firenze dove aveva consciuto fra i tanti il maestro Alfredo Rapisardi, il professor Silvio Loffredo  lo scrittore Antonio Tabucchi. Aveva fatto una serie di mostre , abbandonando poi la pittura figurativa  per abbracciare il concettualismo. Successivamente  aveva continua la sua produzione artistica in varie città europee  ma anche a New York, Lisbona e in Messico. Era rientrato a Sarzana nel 1997 dove si è stabilito  con la sua compagna Valentina lavorando nel suo studio bottega di via Fiasella. Il suo è stato un vero e proprio talento riconosciuto anche a livello internazionale. 

A Sarzana però si è calato con umiltà,  per questo era così amato, partecipando e dando il proprio contributo, sempre, alle varie manifestazioni  anche  a quelle più piccole. Mancherà tanto ai sarzanesi Paolo Emilio Gironda. Il suo sorriso, la sua disponibilità verso gli altri il suo amore per quella che ormai era diventata la sua città. Ha voluto ricordarlo anche il sindaco Alessio Cavarra: «Lo conoscevo bene – ha affermato il primo cittadino –  era un mio carissimo amico e con lui ho condiviso tanti momenti di confronto, anche sulla città. Amava Sarzana.  Sicuramente una persona creativa. Ci mancherà tanto, nei prossimi giorni  come amministrazione abbiamo intenzione di ricordarlo nel miglior modo possibile». Carlo Galazzo