Sarzana, 6 febbraio 2018 - Resta avvolta nel mistero la morte di , spezzino di 51 anni, il cui corpo è stato trovato privo di vita questa mattina all'interno del capannone di un autofficina a Buonviaggio, al confine tra i comuni della Spezia e di Vezzano Ligure. Il primo esame esterno del corpo svolto dal medico legale non ha sciolto i dubbi: sulla testa dell'uomo sono state ritrovate due ferite compatibili con una caduta accidentale o con un colpo inferto, ma gli investigatori dei carabinieri per ora non escludono nessuna pista, eccezion fatta per la rapina e il suicidio.

Sarà l'autopsia, che si svolgerà probabilmente giovedì mattina, a svelare le cause della morte e a dire qualcosa di più sulla dinamica e sulle ultime ore di vita dell'uomo, il cui decesso risalirebbe attorno alla mezzanotte precedente. Tanti i punti ancora da chiarire: l'uomo sarebbe stato visto lunedì sera attorno alle 20.30 proprio a poche centinaia di metri di distanza dall'autofficina di Buonviaggio, da alcuni militi della pubblica assistenza intervenuti in quella zona a seguito della segnalazione di un incidente.

L'uomo si trovava all'esterno della sua autovettura, una Fiat Multipla adagiata contro il guard rail forse a seguito di un incidente, ma all'arrivo dei carabinieri il cinquantenne aveva già fatto perdere le sue tracce, tanto che i militari si sono visti costretti a disporre il trasporto dell'autovettura allìinterno del perimetro della stessa autofficina dove, qualche ora dopo, ha trovato la morte il cinquantenne. Più tardi l'uomo, probabilmente dopo aver aggirato la recinzione dell'ingresso principale dell'autofficina, una volta entrato all'interno del capannone avrebbe tentato di liberarsi dei vestiti bagnati dalla pioggia e di indossare una tuta da lavoro trovata all'interno.