Sarzana, 28 marzo 2017 -  LO SCIOPERO è scattato al suono della campanella. Il compatto gruppo di contestatori ha disertato l’aula mensa senza fornire nessuna spiegazione a insegnanti e inservienti ma si è diretto con decisione al parco, dove a attenderli c’erano mamme e papà con il cestino dei panini e le bibite fresche. Tutti d’accordo nel contestare la qualità del cibo che nelle ultime settimane non ha trovato il gradimento dei bambini e sollevato l’ira dei genitori. Una cinquantina di alunni della scuola primaria di Nave ha così annullato l’ora di mensa, allestita all’interno dell’istituto, e ha preferito pranzare al «sacco» nell’area verde proprio di fronte all’edificio approfittando poi della bella giornata per correre nel campetto e giocare sull’erba. Un po’ meno felici i genitori che, la manifestazione, l’hanno organizzata dopo aver sollevato il problema qualche tempo fa. Il motivo della protesta sarebbe legato soprattutto al secondo turno del pasto delle 13. In qualche occasione infatti i cibi, già cucinati e serviti in tavola dalle addette alla mensa, sono arrivati crudi e per questo i bimbi hanno chiesto, tramite le insegnanti, la sostituzione della pietanza. Le inservienti sono così dovute tornare al centro cottura ancora nel viale XXI Luglio, dentro la vecchia scuola elementare chiusa da dieci anni perché non a norma con l’antisismica, e sostituire il piatto arrivando in ritardo e facendo sballare la tabella di pausa consentita. E il disguido capiterebbe abbastanza di frequente, soprattutto nella fascia delle 13. Infatti alle elementari di Nave i turni in mensa sono due: i primi alunni mangiano alle alle 12.30 e hli altri alle 13, per un totale di 140 pasti caldi.

«INTANTO abbiamo ottenuto un primo colloquio – spiega Diego Biasiol rappresentante di istituto – con il Comune e i referenti della ditta che fornisce i pasti. Non vogliamo sollevare troppe polemiche però è giusto che il pranzo venga consegnato ben cotto e in orario. Purtroppo a volte ci vogliono iniziative clamorose per ottenere risultati. Adesso anche il comitato mensa ha capito le nostre intenzioni e vediamo, domani, che cosa succederà. I bambini si presenteranno regolarmente in mensa e poi faremo un bilancio». Intanto i bambini sono già entrati nel mondo dei grandi con il loro primo sciopero.

Massimo Merluzzi