Sarzana, 11 luglio 2017 - Il bonifico sollecitato nei giorni scorsi, e necessario per tirare avanti, non è ancora arrivato. I centomila euro che servono per garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’azienda agricola di Marinella e far fronte alle spese quotidianità per il mantenimento della mandria forse sarà accreditato soltanto oggi.

Una nuova incertezza che si unisce alla montagna di dubbi sul futuro della fattoria, sospesa tra le trattative annunciate e non ancora concretizzate e la difficoltà di far quadrare i conti. Ci vorrebbe tempo, nuovi investimenti, possibilità di sviluppo ma attualmente nessun auspicio è sostenuto dai fatti. Tra soldi che mancano, attrezzature scadenti anche il nuovo contratto stipulato con il caseificio Pugliese non sempre viene rispettato. E’ una corsa tutta in salita e quando la crisi prende forma è sempre più difficile trovare spiragli di luce.

Dalla tenuta dovrebbero partire, per essere poi trasformati in formaggi, almeno 7500 litri di latte alla settimana ma nell’ultimo periodo la produzione si è fermata a 4 mila litri. Le ragioni? «Le mucche sono stanche – spiegano gli addetti alla mungitura – e stressate. L’incendio che ha distrutto il capannone un mese fa ha provocato un forte momento di disagio e la paura provata incide anche nella produzione del latte. Aggiungiamo il caldo e l’alimentazione non proprio ottimale ecco che il risultato a livello quantitativo non può essere eccezionale».

Si è guastato anche l’impacchettatore del latte per cui ogni tre-quatto buste la macchina si ferma mentre il miscelatore del foraggio è stato distrutto dal fuoco e il “muletto” è vecchio e malfunzionante.

Ieri mattina i lavoratori accompagnati dai segretari provinciale di Cgil e Cisl, Luca Comiti e Walter Bertolini ai quali si è poi aggiunto Mirko Talamone, il segretario di Confagricoltura Carmelo Pangallo e alcuni consiglieri comunali si sono radunati in piazza Garibaldi non casualmente di fronte all’istituto bancario della Monte dei Paschi.

Un corteo che ha poi raggiunto piazza Matteotti sventolando le bandiere sotto il palazzo comunale. A salutare i lavoratori è arrivato anche anche il liquidatore della srl Davide Piccioli che non ha voluto aggiungere nulla a quanto ricordato nei giorni scorsi. E allora hanno preso parola Luca Comiti e Walter Bertolini chiedendo ai liquidatori della Marinella Spa di mettere le carte in tavola e almeno informare sui passaggi effettuati. «Intanto vogliamo far parte di un tavolo di trattativa - hanno spiegato - perchè dobbiamo tutelare lavoratori e famiglie per cui è fondamentale che si abbia idea di ciò che viene progettato.

In questo momento siamo di fronte alla responsabilità dei lavoratori, puntuali e presenti in fattoria nonostante le incertezze. Per il resto ancora non siamo stati ricevuti, tranne da Davide Piccioli con il quale abbiamo contatti praticamente quotidiani». Giovedì pomeriggio tutti di nuovo sulla strada: dalle 18 alle 20 infatti è in programma in piazza Matteotti una nuova manifestazione di protesta e nell’occasione verrà aperta una sottoscrizione con donazione volontaria».

Massimo Merluzzi