Sarzana, 20 novembre 2017 -  Sognava di fare il pilota fin da bambino. Ma si distingueva anche allora: niente aerei, la sua passione erano gli elicotteri. Ha sempre avuto le idee chiare Gabriele Carella e non appena ha avuto la possibilità di fare il concorso da pilota non si è fatto sfuggire l’occasione. Dopo il concorso un anno di Accademia navale a Livorno, poi diciotto mesi negli Stati Uniti per perfezionare la preparazione. Prima in Florida nella base di Pensacola, poi nel Texas a Corpus Christi, dove ha conseguito il brevetto di pilota miliare di aeroplano.

Ma a differenza del tenente Maverick il sogno del sottotenente di vascello Carella non era quello di addestrarsi per la guerra a bordo di un F14. No, lui voleva aiutare le persone. Del resto, prima di intraprendere la carriera militare aveva fatto il soccorritore in ambulanza a Sesto Fiorentino, il suo paese natale. E il «pallino» di aiutare la gente gli era rimasto. Come nel 2009, quando rimase oltre un mese all’Aquila da volontario di Protezione civile per aiutare la popolazione a rialzarsi dopo il terremoto. E così, rientrato in Italia, Carella «virò» sugli elicotteri, frequentando il corso e ottenendo l’abilitazione al 72° stormo dell’Aeronautica militare di Frosinone. Poi la scelta più importante: quella di passare alla Guardia costiera col ruolo di ufficiale pilota. Prima per tre anni a Catania e poi, dal 2014 alla Prima sezione di volo elicotteri di Sarzana

«I principali ambiti di attività di questo nucleo – spiega a La Nazione il comandante Domenico Lisa – sono due: i controlli (rispetto delle aree protette, vigilanza sulla pesca, polizia marittima, antinquinamento) e la ricerca dispersi e l’evacuazione medica da navi mercantili o da crociera»

E’ proprio Carella, trent’anni compiuti da poco, a portarci in volo a bordo di un Westland Agusta AW139 per una delle tante missioni di pattugliamento che la Guardia costiera svolge lungo la costa toscana e ligure. Una volta decollati basta un minuto per raggiungere il golfo della Spezia. Poi iniziamo a risalire le Cinque Terre volando una cinquantina di metri sopra il pelo dell’acqua: un punto di osservazione incredibile per pochi privilegiati su uno dei tratti di mare più belli d’Italia. Ci troviamo all’interno dell’area marina protetta delle Cinque Terre: l’equipaggio controlla dall’alto il rispetto dei divieti relativi alle zone di riserva.

E’ una giornata fortunata: non ci sono «furbetti»: c’è anche il tempo di chiedere a Carella, attraverso l’interfono di bordo, se abbia davvero realizzato il suo sogno di bambino. «Sì – spiega –: è un’enorme soddisfazione vedere che tutti i sacrifici fatti assumono un senso. Tanti anni d’impegno per un salvataggio di venti minuti. Conciliare l’aspetto del soccorritore con quello del volo è per me la più grande soddisfazione».

La prima sezione di volo elicotteri della Guardia costiera di Sarzana, guidata dal comandante Domenico Lisa, dispone di 4 elicotteri AW139 dell’Agusta Westland, di stanza nella base guidata dal comandante Paolo Cafaro. Da inizio 2017 sono 170 le missioni di vigilanza, monitoraggio e polizia marittima (300 ore di volo), 55 quelle di soccorso e recupero, col salvataggio di quindici persone