Arcola, 20 aprile 2017 - SI SONO svegliati con l’unico obiettivo di sollecitare una svolta per la sicurezza dei residenti e di chi transita sull’Aurelia. E così si sono riversati in strada, per ‘ringraziare’, a modo loro, Anas Liguria che nelle scorse settimane ha dato parere sfavorevole all’ordinanza di interdizione al transito dei mezzi pesanti sull’Aurelia che il sindaco di Arcola, Emiliana Orlandi, avrebbe voluto emettere, anche a seguito del pressing dei consiglieri dell’opposizione nel corso del consiglio comunale di dicembre.

Hanno un diavolo per capello, gli arcolani che ieri mattina hanno inscenato la loro ennesima protesta, per tentare di bloccare il transito dei tir sull’unica carreggiata che attraversa il territorio comunale e che congiunge Sarzana alla città della Spezia. Sono stanchi dei rumori continui, dello smog che sono costretti a respirare. Sono stanchi di dover pulire i balconi delle loro abitazioni da quella patina di polveri sottili che emettono gli scarichi dei mezzi pesanti. E, soprattutto, hanno paura di attraversare la strada. Così, si sono riuniti proprio sulle strisce pedonali al Ponte di Arcola, hanno percorso ripetutamente l’attraversamento, costringendo gli autoarticolati a una sosta forzata, in attesa che la carreggiata si liberasse dai pedoni. Le auto e i tir in coda erano notevoli. Qualcuno ha persino suonato insistentemente il clacson.

Ma loro, i promotori della protesta, sono andati avanti nella manifestazione, che progressivamente ha raccolto diverse adesioni. C’erano i soliti manifestanti, giovani e anziani, che hanno partecipato ai ‘blocchi’ dei mesi scorsi, che purtroppo per loro non hanno avuto gli effetti sperati. C’erano anche il sindaco e l’assessore all’ambiente Gianluca Tinfena. C’era il presidente del comitato di zona, Piero Biddau, promotore dell’iniziativa, insieme ai membri dello stesso comitato. E c’era, infine, la voce dissociante dei sindacati degli autotrasportatori, Piero Adorni, coordinatore spezzino di Trasporto Unito. Tutti convinti della necessità che quei carichi diretti al porto della Spezia debbano transitare in autostrada, liberando di fatto una strada già di per sé pericolosa. Una strada che mediamente vede transitare 350 tir al giorno, che l’anno scorso è stata teatro di quattro incidenti mortali e che di recente è stata interessata da un incidente che ha visto coinvolto un mezzo pesante carico di marmo. «I cittadini di Arcola non sono di serie ‘B’» hanno ribadito a gran voce gli arcolani, domandosi: «Perché Anas Liguria ha detto no all’ordinanza mentre Anas Toscana si è espressa favorevolmente per lo stop al transito dei tir nell’abitato di Aulla?».