Castelnuovo Magra (La Spezia), 12 dicembre 2017 – Un pomeriggio come tanti in una tranquilla giornata di pioggia si è trasformato in una tragedia. Massimo Rossi, un “ragazzo” alto 2 metri con un fisico da atleta, dopo aver salutato la moglie si è accasciato sulla scrivania e non si è più ripreso. Il suo cuore si è fermato all’improvviso, senza un segnale d’allarme, né il più piccolo preavviso. Ha giocato a basket per molti anni, saltando, correndo e portandosi dietro quel corpo non certo comune ma agile e scattante. Avrebbe compiuto 46 anni il giorno di Natale e invece se ne è andato all’improvviso l’altro pomeriggio nella sua casa in via Olmarello al confine tra Castelnuovo dove è nato e Luni. Era insieme a Marzia Spagnoli, la moglie e madre dei loro bambini di 11 e di 8 anni.

Domenica, a metà pomeriggio, Massimo è salito al piano superiore della sua casa per accendere il computer ma all’improvviso la moglie ha sentito un rumore e lo ha trovato riverso a terra. Inutile l’arrivo dei sanitari che hanno tentato di rianimarlo in ogni modo. Massimo Rossi era ingegnere informatico e lavorava alla società Delta Progetti della Spezia. Girava il mondo, era molto preparato e per questo rivestiva ruoli di responsabilità. E poi la pallacanestro, grande passione di una vita, aveva legato il suo nome al Sarzana Basket e, per poco tempo, allo Spezia Tarros. Un gruppo, quello allenato da Andrea Giannetti, che ha avuto in Rossi, Tongiani, Zucchini, Alberti, Lazzini, Saglione, Simonelli e Vezzani i suoi punti di forza, un gruppo che per anni ha tenuto alto il nome del club biancoverde. Un legame sportivo ma anche umano e per questo i primi a mettersi in contatto con la famiglia Rossi sono stati proprio i suoi ex compagni di squadra con i quali ancora era solito incontrarsi.

Sconvolto il suo coach Andrea Giannetti che lo ha guidato per 10 anni. "L’ho trovato a Sarzana nelle giovanili – ricorda – e nella stagione successiva è approdato in prima squadra. Giocava nel ruolo di pivot ma non vorrei soffermarmi sull’aspetto tecnico ma sull’intelligenza e la disponibilità che Massimo ha sempre avuto nei confronti di tutti noi. Abbiamo condiviso tante gioie e anche alcuni dolori per scomparse pesanti che ci hanno ulteriormente rinforzato. Ne parlo senza neppure rendermi bene conto che non c’è più".

Massimo Rossi è stato trasportato all’ospedale di Sarzana e oggi verrà eseguita l’autopsia per poi fissare la data del funerale.

Massimo Merluzzi