Sarzana, 9 novembre 2017 -   PER lei, una ventunenne sarzanese era solo una storia d’amore, affascinata da quel giovane marocchino di 31anni, con belle auto, fisico palestrato. Aveva perso la testa quella ragazza di buona famiglia e non sapeva della droga. Ha continuato a ripeterlo, tra lacrime e disperazione, prima ai carabinieri poi davanti al giudice ieri mattina in tribunale: non sapeva, dice, che il suo compagno fosse uo spacciatore di droga. Lui non ha fatto nulla per aiutarla: si è avvalso della facoltà di non rispondere e di fatto l’ha incastrata.

E’ l’atto conclusivo di un indagine dei carabinieri della compagnia di Sarzana che dura da tempo e si è conclusa l’altra sera. Gli uomini dell’Arma, nel corso dei servizi antidroga che interessano tutta la Val di Magra, avevano puntato l’attenzione sui movimenti di M. J., un giovane originario del Marocco. Due pattuglie di Castenuovo e Arcola l’hanno fermato l’altra sera nei pressi di Arcola, mentre era alla guida di una Golf. Al suo fianco O. R., la ventunenne sarzanese, nell’auto anche un pitbull e un dogo argentino.

Il marocchino è stato sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un 38enne. E perquisendo l’auto i militari hanno trovato altre 8 dosi di cocaina pronte per la vendita. I carabinieri sapevano che l’extracomunitario distribuiva droga “a domicilio”, e alcuni clienti erano già stati bloccati nei giorni scorsi e segnalati alla prefettura. I contatti avvenivano via cellulare. In auto i militari hanno trovato anche la pagina di giornale con la notizia della retata di spacciatori, suoi connazionali, effettuata nel corso dell’operazione “Cheveaux Rouge” della Guardia di Finanza della compagnia di Sarzana. Forse sospettava di essere nel mirino dei carabinieri, e per questo cambiava spesso auto durante le consegne: utilizzava anche un’Audi ed entrambe le macchine erano intestate alla ragazza.

GLI investigatori dell’Arma tenevano da tempo sotto controllo l’attuale residenza di Albiano, dove l’uomo viveva con la ragazza, e quella di Arcola. In casa, nel corso della successiva perquisizione dei carabinieri sono saltate fuori altre sette dosi di cocaina, in totale 20 grammi, 400 euro ritenuti provento dello spaccio, oltre agli attrezzi per tagliare e dosare la droga: tutto finito sotto sequestro. I carabinieri stanno ora cercando un importante quantitativo di droga che l’extracomunitario, secondo i sospetti, avrebbe nascosto nella piana di Arcola, forse lungo le sponde del Magra. Il trentunenne e la ragazza sono stati arrestati e ieri mattina sono comparsi davanti al giudice Giacomo Nappi del tribunale spezzino: l’avvocato Alessandro Silvestri ad assistere O. R., e Alberto Federghini legale di fiducia di Jarmoumi. L’extracomunitario si è avvalso della facoltà di non rispondere, quindi non ha neppure tentato di difendere la ragazza che, piangendo, ha ripetuto di non aver nulla a che fare con la droga e non sapere cosa faceva il compagno. Jarmoumi, sul quale gravava un decreto di espulsione, si trova già su un aereo diretto in Morocco. Il giudice ha decretato la sua espulsione definitiva e ieri i carabinieri lo hanno rimpatriato accompagnandolo all’aereoporto di Bologna. Libera anche O. ma con obbligo di firma fino al processo fissato il 12 dicembre. Per entrambi l’accusa è di detenzione di droga a fini di spaccio.