Sarzana, 18 novembre 2017 -  ARRIVANO le prime condanne dell’operazione “Chateau Raouge”, la maxi retata antidroga eseguita dai militari della Guardia di Finanza di Sarzana che nelle scorse settimane aveva portato a dieci arresti e all’individuazione di due filoni di rifornimento di droga: cocaina, eroina e marijuana. Il blitz aveva portato anche al sequestro di oltre due chili e mezzo di stupefacenti. L’altra mattina il tribunale di Massa, con rito abbreviato, ha condannato D. P. G., 42enne liberiano, e U. B. U., 39 anni originaria della Nigeria, risettivamente a 6 e 4 anni di carcere. Erano stati i primi spacciatori arrestati a maggio: due viaggiavano in treno portandosi dietro un etto di eroina. La loro destinazione era Sarzana, dove ad attenderli c’era un giovane nigeriano a cui avrebbero dovuto passare la merce. Avevano scelto un treno regionale per non dare nell’occhio, restando in contatto con l’aquirente attraverso Whatsapp. Credevano di essere al sicuro ma gli investigatori delle Fiamme Gialle sarzanesi da tempo tenevano sotto controllo il cellulare di uno di loro.

UN’OPERAZIONE iniziata a febbraio scorso, dopo l’intensificazione dei controlli da parte della Finanza nelle zone dello spaccio: l’area dello Skatepark, via Privata Massaneri, il parcheggio di Porta Parma a Sarzana e via Vincinella a Santo Stefano. Mesi di appostamenti e controlli, anche utilizzando indagini tecniche e intercettazioni telefoniche. La Guardia di Finanza di Sarzana è riuscita così ad individuare due filoni di rifornimento di droga per il mercato locale. Dopo i due arresti di maggio a ottobre era scattato all’alba il blitz che aveva visto impegnati 40 militari, elicottero e unità cinofile. Dieci gli arresti, sequestrati in tutto 2 chili e 200 grammi di marijuana, 200 grammi di cocaina, 97 di eroina e due auto. Identificati e segnalati alla Prefettura come consumatori di droga 50 giovani, la maggior parte della provincia spezzina. Le indagini della Finanza non sono ancora concluse. Gli investigatori continuano a seguire due filoni: il primo su immigrati marocchini che prendevano droga a Cesano Boscone nel milanese, il secondo su tunisini che spacciavano eroina acquistata da nigeriani a Pontedera.