Sarzana, 24 settembre 2017 - Una medusa di casa nel Mar Atlantico, presente nel Mar Mediterraneo, rarissima in quello Ligure. Cosa ci facesse però nella ‘pancia’ del fiume Magra è un mistero destinato ad alimentare non solo la curiosità scientifica ma il dibattito su un ecosistema in continuo mutamento, proprio nel momento storico in cui si dibatte sulla possibile soppressione del Parco di Montemarcello Magra.

Manca ancora un pronunciamento ufficiale, ma quella avvistata nelle acque del fiume a Romito Magra potrebbe essere una Carybdea Marsupialis, più comunemente definita Cubomedusa: un nome che ai più non dirà molto, ma comunque sufficiente a scatenare molti interrogativi. Protagonista dell’avvistamento è il pescaportivo Andrea Pasqualini, spezzino. Si trovava a Romito Magra a praticare la sua passione, quando all’improvviso il suo sguardo è stato attratto da quella specie decisamente ‘aliena’, che nuotava tranquillamente nelle acque del fiume Magra.

Non ci ha pensato due volte e ha fotografato la Cubomedusa: l’immagine, una volta postata su Facebook, ha fatto il giro della Liguria, calamitando in poco tempo decine di commenti e l’interesse dello stesso Parco di Montemarcello Magra e del Distav, il Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita dell’Università di Genova, dal quale già venerdì pomeriggio sono arrivate le prime conferme informali sul particolare ritrovamento. Un pronunciamento ufficiale potrebbe invece arrivare la prossima settimana, ma sembra ormai accertata la specie di appartenenza, che negli ultimi dieci anni si sta diffondendo anche nel Mar Mediterraneo, con avvistamenti sempre più frequenti nell’Adriatico. Colpa della tropicalizzazione del mare nostrum. Mai, però, la singolare medusa dai tentacoli particolarmente urticanti era stata avvistata in un fiume. «Ho parlato con un’esperta, mi ha detto che potrebbe essere quasi sicuramente una Cubomedusa – spiega il pescasportivo –. Nella parte finale del fiume ormai si può incontrare sempre più spesso qualche medusa, di quelle che popolano anche il nostro mare. Non certo meduse di questa specie: questa è davvero particolare. Colpa del cuneo salino? Può darsi, però quello che è certo è che ormai capita sempre più spesso di pescare orate nel fiume a Battifollo».

UN PROBLEMA, quello della salinizzazione del fiume, dibattuto da anni, e forse accentuato anche a causa della lunga siccità che ha caratterizzato le ultime estati. Di certo, anche il Parco di Montemarcello Magra attende con trepidazione l’esito delle verifiche, che già nei prossimi giorni potrebbero portare biologi ed esperti sulle rive del fiume a ‘caccia’ della particolare medusa. E’ stata Paola Carnevale, direttore del Parco, ad attivare le procedure del caso, inviando le immagini scattate dal pescaportivo al Distav, e segnalando il caso all’Osservatorio ligure per la biodiversità, che ha sede a Genova.