Ameglia (La Spezia), 7 settembre 2017 - Il piano di emergenza cimiteri porterà una trentina di loculi in più entro il prossimo mese ma saranno soltanto un primo passo per ristabilire tranquillità e soprattutto soddisfare le esigenze del camposanto di Ameglia. Innanzittutto nuovi loculi ma soprattutto partiranno le procedure di rotazione dei posti a terra iniziando dai contratti ormai da tempo scaduti. Insomma il campanello di allarme è suonato da un po’ ma il Comune si è trovato indietro nel lavoro e con poche risorse finanziarie per affrontarlo. Il caso delle spoglie di un residente che giorni fa non hanno trovato spazio per la sepoltura costringendo la sua famiglia a scegliere la soluzione della cremazione nonostante le indicazioni differenti lasciate dal proprio caro, ha aperto una crepa nell’organizzazione del servizio cimiteriale. Ma il sindaco Andrea De Ranieri non accetta accuse di scarsa sensibilità e disinteresse. «Innanzittutto – spiega il primo cittadino – mi sono scusato con la famiglia Giammoro per quanto accaduto. Ma ho spiegato che la responsabilità non è nostra ma di una organizzazione che è in forte ritardo da anni».

LA CRISI secondo il sindaco di Ameglia è stata determinata dalla inefficiente pianificazione nel 2011 quando è stata aperta la parte nuova del cimitero ma assicura che ma nel giro di poche settimane la crisi sarà risolta, poi inizierà la pianificazione decennale prevista dalla legge. «Nel 2015 ci siamo accorti del caos che regnava nella gestione delle tumulazioni – spiega – e abbiamo iniziato a mettere mano alle estumulazioni dai loculi che però necessitano di 5 anni di deposito a terra. Per cui siamo in una situazione difficile causata dal menefreghismo del passato alla quale aggiungiamo le ristrettezze economich che hanno comportato il dover scegliere. E la mia amministrazione in questo senso è stata chiara: quello che potevamo lo abbiamo dirottato sulla sicurezza delle scuole. Potrà essere una scelta discutibile ma di fronte all’alternativa abbiamo preferito puntare a rendere tranquilli i luoghi frequentati da bambini. Questo non significa che i cimiteri saranno trascurati. Montemarcello non ha problemi e infatti alla famiglia Giammoro abbiamo proposto la sepoltura nel borgo collinare e eventualmente un trasferimento futuro. Ameglia avrà nel primo lotto di intervento 32 nuovi loculi ai quali ne seguiranno 16. Purtroppo il camposanto amegliese è collocato in una posizione difficile e per allargarlo bisognerebbe sbancare il costone della collina con un impegno economico considerevole».

m.m.