Vezzano Ligure (La Spezia), 6 luglio 2017 - C’erano libretti sanitari con il timbro di un veterinario della zona, decine di confezioni di medicinali in gran parte scaduti, siringhe e altro materiale per somministrarli, cinquanta chili di mangimi anch’essi scaduti. Tutto sequestrato dai militari della stazione carabinieri forestali di Sarzana, coadiuvati da personale del Servizio Veterinario dell’Asl, durante il blitz di ieri mattina in un canile di Vezzano Ligure. E per la titolare della struttura di ricovero per cani, T.M., è scattata la segnalazione alla Procura per falso materiale ed esercizio abusivo della professione veterinaria.

Prove dei reati commessi sarebbero proprio i materiali e i documenti trovati durante la perquisizione e sequestrati. Ma le indagini non sono ancora concluse. I militari proseguono infatti gli accertamenti nei confronti del veterinario, il cui timbro compare sulla documentazione sequestrata, e a carico del quale si ipotizza il reato di falsità materiale in concorso con la titolare del canile. Non sono state rilevate situazioni di maltrattamento degli animali ma per il benessere dei cani e per favorire la stabulazione in spazi diventati stretti, alcuni dei 14 cani ricoverati saranno riconsegnati ai legittimi proprietari. Saranno anche impartite dall’Asl prescrizioni tecniche per garantire l’idoneità della struttura.