Sarzana, 24 gennaio 2018 - Un ricettacolo di sporcizia, odori nauseabondi, pavimenti ricoperti di escrementi, avanzi di cibo mescolati a materassi e giacigli di fortuna. In quelle condizioni i carabinieri hanno trovato il casolare abbandonato che gli extracomunitari hanno da tempo trasformato in rifugio. All’alba hanno fatto irruzione in quella casa “testimoniale” vicino all’ospedale San Bartolomeo che ormai rappresenta solo il degrado.

Dentro hanno trovato due senzatetto e le tracce dei molti che c’erano passati. Uno di loro ha tentato di scappare quando ha visto i militari dell’aliquota radiomobile entrare dal buco aperto dal muro dagli stessi “abusivi”: si è calato da una finestra ma è finito nelle braccia di un maresciallo della stazione di Sarzana che lo ha subito bloccato.

Ieri mattina erano in due ma quel rudere abbandonato, come molti altri, mantiene le tracce di decine di “abitanti”. La segnalzione era partita da alcuni abitanti della zona che avevano notato da tempo un via vai di strani personaggi, soprattutto nelle ore notturne, che entrava attraverso un foro aperto nel muro. Il “blitz” dei carabinieri è scattato così ieri mattina poco prima delle 7

In azione militari della stazione di Sarzana, dell’aliquota radiomobile e della stazione di Luni, presente anche personale dell’Asl. I due marocchini trovati sono stati denunciati, uno dovrà rispondere di falsa attestazione sulla propria identità e ad entrambi è stata contestata l’occupazione abusiva di terreni ed edifici in concorso.

Sono risultati tutte e due clandestini quindi è partita la terza denuncia per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Uno di loro probabilmente sarà espulso. Dopo lo sgombero sono intervenuti anche gli operai dell’Asl che hanno richiuso, per l’ennesima volta, il buco aperto in una parete per entrare nel casolare.

E’ il secondo intervento nel giro di pochi giorni contro l’occupazione abusiva di edifici abbandonati che sul territorio sono numerosi. In un vecchio casolare lungo la variante Aurelia, su segnalazione del proprietario, nei giorni scorsi erano intervenuti i poliziotti del Commissariato di Sarzana e avevano trovato cinque giovanissimi, originari del Marocco.

L’edificio era nelle stesse indecenti condizioni in cui è stata trovata ieri la vecchia casa colonica di Santa Caterina. Dopo lo sgombero il proprietario è intervenuto per murare porte e finestre. Ma solo il recupero e il decoro possono fermare in modo definitivo le occupazioni abusive che continuano a ripetersi nei capannoni di Tavolara come nelle case di via Taruga a Marinella e negli stabili dismessi delle aree ferroviarie, a due passi dal centro storico.