Ameglia (La Spezia), 3 febbraio 2017 – Dalla fine dell’anno Ameglia Servizi Turistici è una società in liquidazione. Il Comune sta provando a chiudere l’epoca della partecipata dell’ente cedendo il porticciolo di Bocca di Magra. Una società che negli anni iniziali occupava anche una trentina di lavoratori. Adesso sono rimasti in 8 e lavorano... gratis. Dalle 8 alle 22 il porticciolo è aperto e, a turni, i responsabili della cura e ormeggio delle imbarcazioni sono in servizio. Pur sapendo che non percepiranno un euro e forse, tra qualche settimana o mese, potrebbero essere disoccupati. Adesso a casa non ci stanno perchè, comunque, prevale il senso di attaccamento a una creatura che hanno visto nascere e crescere nel tempo. E poi non vorrebbero incorrere in qualche spiacevole scivolone. «Oltre al danno ci mancherebbe pure la beffa - commentano amari - e non sia mai che ci accusino di non essere presenti in servizio». Non si può dire che siano in autogestione perchè, così fosse, se non altro stabilirebbero pure i compensi. Invece non sono stati pagati gli stipendi di dicembre, gennaio e febbraio. Mancano tredicesime, quattrodicesime in ordine sparso, qualcuno addirittura ne aspetta il saldo dal 2015. Il bando saltato è stata un’altra mazzata. Ma tutti i giorni sono in servizio.

"Siamo otto famiglie – spiega Nuccio Vanello – e non possiamo permetterci di non sperare in qualcosa di buono. La tentazione sarebbe quella di mollare ma cosa si fa? Si aspettano segnali, si cerca di scorgere qualche barlume di ottimismo ma le cose non vanno bene. Il Comune di Ameglia non dà risposte concrete a nessuno e da quanto sembra la situazione è ben poco chiara. Però lavoriamo, tutti i giorni, perchè il servizio va garantito. Lo facciamo per serietà e questo dovrebbe contare». Dal primo gennaio le barche in attracco non pagano affitto: soldi buttati a mare e nessuno li può pescare. Infatti il Comune spera di assegnare la gestione del porticciolo in tempi rapidi e quindi affidare al nuovo operatore anche il tabellario delle tariffe. Nessun gestore, Ameglia Servizi in liquidazione, nessun introito. «Ma le spese ci sono – continuano i dipendenti – e non soltanto quelle del personale. Ma di tutte le utenze, acqua e energia elettrica, che vanno comunque rispettate. I soldi escono ma non ne entrano». Rispetto al passato i vuoti all’interno del porticciolo sono tanti. «Molti hanno la barca a terra – continuano – altri forse torneranno. Di certo le postazioni libere sono parecchie ma tanti potrebbero pagare e non restare in porto gratis chissà per quanto tempo».

Continuano a rivolgersi ai sindacati ma all’orizzonte non spunta nulla. «La soluzione più semplice per tutti è a portata di mano. Il Comune dovrebbe prorogare la gestione ad Ameglia Servizi almeno sino a quando il bando di assegnazione non è pronto e operativo. Intanto in questo modo si inizierebbero a fissare i canoni di affito e recuperare soldi utili per noi che da mesi siamo senza stipendio e poi per saldare qualche creditore».

Massimo Merluzzi