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Rischio crolli, chiese inagibili "Ripararle? Non ci sono i soldi"

San Lazzaro chiusa dal giorno del terremoto. Crepe ed infiltrazioni anche a Castelnuovo

"Mi piacerebbe che la Curia riservasse maggior attenzione come ha fatto in passato per il sistema di allarme a protezione delle opere custodite all’interno" dice il sindaco Marzio Favini

L'improvvisata messa organizzata da don Salvatore a Castelnuovo pe ril pericolo crolli
L'improvvisata messa organizzata da don Salvatore a Castelnuovo pe ril pericolo crolli

Sarzana, 14 febbraio 2012 - Per qualcuno ci vorrebbe un miracolo e l’invocazione non è poi così campata in aria. Non bastava l’usura del tempo a mettere in crisi navate, affreschi di assoluto valore storico e artistico come il quadro del Bruegel a Castelnuovo Magra e un dipinto del Fiasella a San Lazzaro. Ci voleva anche una violenta scossa di terremoto per mettere in ginocchio diverse chiese della vallata. Un danno notevole che le singole parrocchie non possono sostenere e una perdita di fedeli, soprattutto gli anziani, che non riescono a spostarsi in altre parrocchie per seguire le funzioni.

 

Il destino ha voluto che contemporaneamente fossero messe in crisi dal terremoto le chiese di San Lazzaro e del paese di Castelnuovo Magra creando non pochi problemi all’unico sacerdote che si divide tra funzioni e incontri con i parrocchiani. A San Lazzaro le transenne piazzate all’ingresso dall’ufficio tecnico del Comune di Sarzana parlano chiaro: la chiesa è inagibile.

 

A Castelnuovo lo scossone si è fatto sentire, ha aperto crepe in una navata della chiesa di Santa Maria Maddalena per ora soltanto delimitata dal nastro. ma è comunque agibile e, teoricamente, dovrebbe ospitare anche i fedeli al seguito di don Salvatore Landolfi. Per favorire il trasferimento dalla frazione del Comune di Sarzana al paese di Castelnuovo, il parroco ha persino posticipato alle 11 la funzione della domenica mattina. «Ci sono tanti anziani — spiega — che altrimenti non potrebbero salire in orari diversi. Ma capisco le loro difficoltà. La chiesa di San Lazzaro è stata dichiarata inagibile e le funzioni dirottate a Castelnuovo Magra.

 

Per ora non sappiamo di più, soltanto che gli incontri con i bambini per il catechismo che verranno spostati nella sala della canonica che è sicura e non ha subìto danni dalla recente scossa di terremoto. A Castelnuovo Magra la situazione è diversa anche se non meno difficile. la chiesa è agibile tranne una parte nella quale è sconsigliato andare ma non abbiamo la possibilità di intervenire. La parrocchia con i propri mezzi fa fatica e già deve sostenere un precedente mutuo acceso per ristrutturare la facciata. Pensare di potere ricucire le crepe e intervenire anche su infiltrazioni già presenti da soli è pura utopia».

 

Insomma il miracolo resta una semplice invocazione. Il municipio, poco distante, guarda con attenzione la situazione anche se ovviamente non ha finanze da... prestare. «La chiesa di Santa Maria Maddalena — spiega il sindaco Marzio Favini — è il simbolo della storia religiosa della Provincia transitata nel tempo da Castelnuovo Magra. Un valore non solo religioso ma anche artistico e culturale per cui mi piacerebbe che la Curia riservasse maggior attenzione come ha fatto in passato per il sistema di allarme a protezione delle opere custodite all’interno. Preparerò una richiesta ufficiale chiedendo alla Curia che gli oneri di urbanizzazione versati ogni anno dal nostro Comune alla chiesa vengano poi investiti per far fronte alle richieste e agli gli interventi previsti nella nostra parrocchia».
 

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