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Riapre il metanodotto esploso

L’Unione dei Comuni vuole fare causa

I tecnici della Snam fanno le radiografie alle saldature

Esplosione metanodotto  in Lunigiana (Ansa)
Esplosione metanodotto in Lunigiana (Ansa)

Sarzana, 30 gennaio 2012 - SI SAPRA’ oggi se Snam ha potuto mantenere la promessa di ripristinare il flusso del gas lungo la nuova tubazione realizzata a Mulino di Tresana. Raggiunto telefonicamente, Antonio Scarciglia, vicesindaco di Tresana, dice che i lavori sono terminati. «Ora devono fare i controlli sui nuovi tubi. In particolare devono fare le radiografie su tutte le saldature. E’ la prassi. Ogni saldatura deve essere controllata e solo le radiografie ti permettono di capire se tutto è a posto». Impossibile sapere a che ora sarà ripristinato il flusso. «Sappiamo solo — conclude il vicesindaco — che oggi devono dare il gas. Non a che ora». Intanto però il comportamento degli amministratori di Tresana è finito nel mirino del Pdl.

In una nota sia il coordinamento comunale che il gruppo consiliare criticano la scelta del sindaco Valenti di allontanare la minoranza dalla riunione con le persone coinvolte nell’esplosione: «La disponibilità di tutti gli atti relativi all’esplosione non è una concessione del sindaco, ma un preciso dovere sancito dai regolamenti comunali. La consultazione degli stessi è un diritto dei consiglieri. Il gruppo consiliare sta visionando la documentazione avuta dagli uffici tecnici e lavorando per fare ulteriore chiarezza, per quanto nelle sue possibilità, su un accadimento tanto doloroso quanto complesso. E ad undici giorni dall’esplosione, è necessaria la convocazione di un consiglio straordinario. Tutto l’arco consiliare può dare un contributo utile alla causa e la partecipazione è un valore fondante della vita della comunità». Fuori da Tresana, il sindaco sicuramente più interessato alla riapertura del metanodotto è quello di Fivizzano. «Una cartiera ha già ripreso l’attività grazie ai carri bombolai — spiega Paolo Grassi — se oggi arriva il gas, dovrebbe ripartire anche la cartiera San Lorenzo a Gassano». Interrogato sulla causa contro Snam per ottenere un risarcimento danni, Grassi spiega che «sicuramente le due cartiere faranno causa. Loro hanno avuto un bel danno». Anche l’amministrazione farà causa? «Stiamo valutando, insieme al Comune di Tresana, se fare causa come Unione dei Comuni». Gli abitanti di Fivizzano, rimasti al freddo per due giorni, faranno la class action? «Qui sono rimasti senza gas ben 2.500 utenti. I fivizzanesi hanno saputo resistere bene al freddo ma il disagio c’è stato. Sulla class action però non lo so, ci devo ancora pensare».

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