Prato, 16 maggio 2017 – Con la maglia numero dieci e quel sinistro vellutato fa impallidire qualsiasi portiere. Lui è Mirko Picchianti, rigorista principe della Zenith Audax, che anche grazie al suo talento in cabina di regia ha portato a casa la finale play off del girone B di Eccellenza. «Non avverto pressione quando sto per calciare dal dischetto, la vedo solo come la migliore occasione per segnare – commenta proprio Picchianti, che di rigori ne ha realizzati due nel 4-0 rifilato alla Baldaccio Bruni – . Questa vittoria, conoscendo il gruppo, ci darà ulteriore carica. Siamo in forma. Io non vorrei mai affrontare una squadra come la Zenith Audax in questo momento».

E pensare che la stagione non era iniziata bene per i bluamaranto: «All’inizio pensavamo di essere più bravi tecnicamente di altri e forse ci mettevamo meno cuore – ricorda il centrocampista –. Quando invece ci siamo trovati ultimi ci siamo guardati in faccia nello spogliatoio e abbiamo iniziato a dare tutti il 100%. Tredici risultati utili non si fanno per caso. La svolta è stato il pareggio al «Chiavacci» con il Montevarchi: lì abbiamo capito che potevamo giocarcela con chiunque, anche se nessuno si aspettava di arrivare ad un passo dalla serie D». In caso di salto di categoria, però, Picchianti dovrà lasciare i suoi compagni: «L’impegno degli allenamenti sarebbe troppo gravoso. Ho un lavoro che non mi permette di allenarmi di pomeriggio – conclude –. In ogni caso farò di tutto per raggiungere questo traguardo con la Zenith Audax. E’ una società che è e sarà sempre nel mio cuore».