Prato, 20 gennaio 2018 - Il calcio dà e il calcio toglie. E' una regola non scritta che vale a tutti i livelli. Per i tifosi così come per i calciatori. E il calcio ha dato molto a Andrea Melani, 19 anni, difensore centrale, pratese, per tutti "Il Mela". Per lui da piccolo il calcio era un pallone: ogni volta che giocava il suo viso si illuminava. Un pallone tra i piedi rimane, del resto, una delle grandi gioie della vita quando sei piccolo.

Andrea, poi, da grande, ha fatto del calcio la sua vita. Diventando un atleta e arrivando ad entrare nelle mire della Juventus, che lo acquista e poi lo gira, per consentirgli di fare esperienza, a varie squadre. Ma proprio quando la sua strada di giovane promessa sembrava spianata, tutto è crollato. Nel luglio del 2017, in uno dei normali controlli atletici, i medici scoprono al Mela una malformazione cardiaca. Il mondo crolla addosso al ragazzo di Prato. La sua attività agonistica viene interrotta. E le visite, gli esami dei mesi successivi confermano che Andrea deve abbandonare il calcio professionistico.

La parola fine al calcio giocato Andrea l'ha messa con un post su Instagram. Nella foto, lui vestito da calciatore da piccolo. Nelle parole del post, l'amore per il calcio e un addio che scioglie anche i cuori più duri: "Grazie calcio", scrive Andrea congedandosi dai campi verdi, dagli spogliatoi, dall'odore dell'erba.

"17-07-2017. Giorno che non scorderò mai - scrive Andrea -. Durante la visita medica mi viene diagnosticato un problema cardiaco. Da qui in avanti numerose visite, ma nulla da fare. Purtroppo l’esito è che non posso più giocare a calcio. Il lato positivo è che il problema non comporta pericolo nella vita quotidiana. Ci tenevo a ringraziare, le società in cui ho giocato, da dove sono partito. Grazie di tutto". Tanti i commenti da tutta Italia, le parole di incoraggiamento, gli esempi di giocatori che sembravano finiti proprio per problemi cardiaci ma che poi sono tornati a giocare. Per Andrea, la diagnosi dei medici non sembra lasciare spiragli.

"All'inizio ci sono rimasto male - ci scrive Andrea in una conversazione che abbiamo avuto con lui su Instagram - ma poi me ne sono fatto una ragione. L'importante è che non sia nulla di grave per la mia vita, per la mia salute. Vorrei poter entrare nel mondo del calcio con un altro ruolo". Le sue foto su Instagram parlano di calcio, delle sue squadre: il Prato, la Juventus, il Carpi, squadra in cui ha giocato in prestito negli ultimi due anni.

"Non dimenticherò mai l'approdo prima al Prato e poi alla Juventus", dice Andrea. Alla Juventus, realizza uno dei suoi sogni, allenandosi per qualche tempo con la prima squadra. Sono gli anni di Tevez, di Pirlo e Pogba, con i quali Andrea ha l'opportunià di giocare fianco a fianco. 

Per il Mela sono momenti d'oro. Non gli pesano i trasferimenti prima al Carpi e poi, nell'ultimo anno, quando poi ha scoperto il problema al cuore, alla Massese. Poi, con quella visita sportiva, per il Mela si è chiuso il sipario. Si sono spenti i riflettori. L'arma segreta per lui è guardare comunque con fiducia al futuro. Nonostante lo stop al calcio giocato, potremmo sentire parlare ancora di lui. Come allenatore, chissà.