Dal blues delle radici alla tradizione dei grandi cantautori italiani
Prato, 10 gennaio 2012 - Come cuoca di antichi sapori Samuela Schilirò prepara in casa il suo rock and roll. Nei testi e nella musica che compone si respira il concreto vivere degli uomini e donne, il profumo delle loro grandezze e delle loro debolezze. Spesso il comporre è faticoso, ma tra frullatori e padelle ritrova la leggerezza e l'ironia che danno nuovo volto a quei racconti.
Nei prossimi giorni Samuela porterà la sua musica in giro per la Toscana: sarà a Prato, al Keller Platz l'11 gennaio e al Sonar, a Colel Val D'Elsa, il 13 gennaio. Presenterà il suo disco d'esordio nato nel suo 'bed bad room studio', con la produzione e l'aiuto di Daniele Grasso (Diego Mancino, Afterhours) e la ritmica di Sista.
In questo lavoro ha coniugato due dei suoi grandi amori, il blues delle radici nella sua accezione contemporanea e il suo suono (Black Keys, John Spencer, Ani Difranco) e il meglio del cantautorato italiano (Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Piero Ciampi) con la capacità tutta italiana di mettere la melodia al servizio dei testi. I suoi brani raccontano in maniera diretta ma senza mai perdere forza poetica, storie di uomini e donne che ha visto, incontrato. Samuela ci lascia un sapore speciale, fonde insieme rumori e armonia, sposa un minimalismo che la rende veramente particolare, specie di questi tempi.