Prato, 2 febbraio 2016 - "Sono il più indignato di tutti. Non avevamo certo bisogno delle Iene per sapere quello che succede al Serraglio. E’ un problema enorme e complesso, sul quale stiamo lavorando con ogni mezzo a disposizione e non ci fermeremo di certo. Ma un servizio del genere non fa bene alla città e anche questo mi addolora". E’ davvero arrabbiato il sindaco Matteo Biffoni. "Il servizio risale a qualche mese fa e potrei fare un lungo elenco delle cose fatte nel frattempo – aggiunge –. Qualche esempio? Abbiamo reso inaccessibile il bastione di fronte al parcheggio del Serraglio, che era luogo di ritrovo di spacciatori e tossicodipendenti. Abbiamo chiuso il minimarket di via Santa Margherita dove si smerciava la droga e lo abbiamo fatto nonostante il Tar... Abbiamo ottenuto da Trenitalia maggiori controlli sui biglietti, per chi orbita intorno alla stazione. Abbiamo fatto chiudere la stazione di notte. Abbiamo fatto in modo che l’esercito la presidi. Abbiamo compiuto decine e decine di blitz e controlli con la polizia municipale. Capisco l’esasperazione della gente, ma se la legge non consente di tenere in prigione chi viene arrestato, portare in galera piccoli spacciatori, ladri e scippatori il Comune non può".

Come sindaco e presidente di Anci Toscana Biffoni ha parlato più volte del problema al ministro dell’Interno Alfano: "Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere al ministro di intervenire sulle norme – ricorda –. La lotta all’illegalità è un compito che spetta allo Stato e bloccare il flusso di sostanze stupefacenti deve essere il principale obiettivo del lavoro delle forze dell’ordine. E non mi interessa trovare nessuna scusa. Questa rabbia, anzi, mi spinge verso un impegno ancora maggiore, perché è una situazione non tollerabile. Alla prefettura e alle forze dell’ordine abbiamo sempre chiesto di intervenire con decisione – aggiunge –, per contrastare in ogni modo lo spaccio. E anche su questo insisteremo. Le azioni di contrasto sono indispensabili e devono essere costanti, vorrei dire asfissianti. Non mi fermerò finché non si troverà una soluzione".

E ancora, il sindaco ricorda il nuovo regolamento del commercio presto in vigore, con gli incentivi per l’apertura di negozi di qualità nella zona dello spaccio, l’apertura degli uffici di Estra in via San Giorgio, degli uffici Asl in via Pier Cironi e a marzo della mensa universitaria in via Magnolfi. "La Polizia municipale – ricorda – ha compiti diversi da quelli attribuiti alle forze dell’ordine, ma la presenza e i controlli dei vigili possono contribuire a trasmettere sicurezza ai cittadini e a contrastare il fenomeno, e tra poco saranno utilizzati anche i cani antidroga che stiamo addestrando". E’ un fiume in piena Biffoni, il giorno dopo le Iene. "Non ci fermeremo – conclude –. Se dovesse servire, metteremo i tornelli e ribalteremo il Serraglio e chiuderemo altri negozi. Perché non è possibile vedere questi ragazzi buttare via così la loro vita. Prato non è questo, non può essere questo. Sono arrabbiato, indignato, addolorato".

an. be.