Prato, 6 ottobre 2016 - «All'appuntamento di Milano Unica dall’11 al 13 luglio 2017, la prima edizione che anticipa la data di settembre, si deve arrivare con collezioni già pronte e complete. Bisogna impegnarsi al massimo: oltre a fornire le collezioni, è necessario fornire il servizio di consegna del prodotto prima delle vacanze. Lo scossone al calendario della fiera deve spingere a rivedere i periodi di chiusure estive oltre che l’organizzazione del lavoro».

Lo ha detto Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica, nel suo tour post fiera di settembre che ha debuttato a Rho. Ieri, mercoledì 5 ottobre, ha fatto tappa a Prato, al palazzo dell’industria accolto dal presidente di Confindustria Toscana Nord, Andrea Cavicchi. Un’occasione per lanciare ufficialmente la novità dell’anticipo della fiera a luglio e per fare un bilancio sulla nuova location di Milano Unica negli spazi di Rho.

«Lo spostamento da settembre a luglio sembra semplice, ma in realtà non lo è proprio per implicazioni che comporta sia per gli espositori che per i clienti - continua - . Una tale decisione ha senso solo se oltre alle migliaia di clienti italiani arriveranno anche quelli stranieri». Uno degli obiettivi della rivoluzione del calendario è di rendere il salone milanese sempre più caratterizzato dall’internazionalità. La sua carta d’identità non dovrà essere solo italiana, ma internazionale. Non solo uomo, ma anche tessile per la donna che «nelle due edizioni di Prima ha richiamato una forte affluenza di visitatori. Milano Unica deve diventare una fiera dell’eccellenza del saper fare italiano. E per l’edizione di luglio hanno già dato la loro adesione l’osservatorio del Giappone e della Corea - dice Botto Poala - Ci sarà da fare un grosso investimento per l’incoming di clienti internazionali: saremo sostenuti anche dal Governo».

Fra le iniziative previste, anche l’attivazione di sinergie con le fiere come Pitti Filati o Linea Pelle (già in essere) e la presenza con le tendenze di Milano Unica alla Fashion week di settembre. «Il Governo non solo ci sostiene da un punto di vista finanziario, ma mettendo tanti soggetti tutti attorno al tavolo della moda ci permette di avere una direzione unica: le sfide del tessile non solo legate ad una sola regione. Bisogna fare squadra pratesi, comaschi e biellesi».

«Fino ad un anno e mezzo fa era impensabile di spostare Milano Unica a luglio - dice Cavicchi - è interessante anche l’operazione attorno al settore femminile perché Milano Unica era ritenuta fa solo un’Idea Biella più estesa con qualchwe altro evento intorno». «Si deve creare un’esposizione trasversale - aggiunge Botto Poala - dove si trova il massimo dell’eccellenza del Made in Italy al di là di ogni tipo di campanilismo». Il presidente Botto Poala non nasconde di «aspettare un numero di espositori non inferiore a quello di settembre, ai quali chiederemo di fornirci maggior informazioni sui clienti proprio per tarare meglio la fiera. Altro obbiettivo è di aumentare il flusso di buyers». Negli incontri nei distretti tessili, Botto Poala ha raccolto suggerimenti per migliorare la fiera di Rho, come rendere più facile la fruibilità della stessa con indicazioni interne più chiare.

Sara Bessi