Firenze, 2 luglio 2014 - Pitti Filati tocca quota 75 edizioni e lo fa in equilibrio tra l'ottimismo e la creatività degli espositori (116 marchi che rappresentano il meglio della filatura per maglieria, italiana e internazionale) e i dati del settore che non inducono a grande ottimismo. Tra gli stand di Pitti Filati (fino al 4 luglio alla Fortezza  da Basso), però, prevale l'ottimismo e la risposta alle difficoltà è quella dell'innovazione, della ricerca e della fantasia.

Così, proprio dal distretto pratese (e in particolare da Luigi Guarducci, del Lanificio Europa)  arriva una risposta alla crisi con il progetto "Denim Italiano", dedicato alla filiera del capo lavato italiano e che si sviluppa grazie alla collaborazione tra Pitti Immagine e Milano Unica (il Salone del tessile italiano) e che propone una sorta di "fabbrica verticale" del Denim, riunendo le varie componenti della filiera fino al prodotto finito: tessitori, confezionisti,  accessoriisti, ricamifici e lavanderie. "Abbiamo voluto puntare sulle eccellenze del made in Italy, innovando il sistema e presentandoci al mercato con il capo finito", dice Luigi Guarducci, che è anche membro del Comitato di presidenza di Milano Unica. Per Matteo Biffoni, sindaco di Prato, "il fatto che questo progetto sia partito da Prato mi riempie di orgoglio, ma non mi stupisce, perché questo è l'approccio della mia comunità, quando ci sono delle difficoltà i pratesi sanno inventarsi qualcosa".  Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, sottolinea come quasta alleanza Pitti-Milano Unica "sia un'alleanza utile e intelligente, in un momento in cui tutti dicono di fare sistema questo è un modo di farlo concretamente". 

Sul fronte degli espositori, nel primo giorno di Pitti Filati soddisfazione generalizzata, con novità imnportanti. A partire da Lineapiù Italia che presenta anche una linea di aguglieria con 20 fili innovativi, venduti a gomitolo da 25,50 e 100 grammi. Si tratta di "Knit Art": i fili hanno forme ingigantite, strutture innovative e azzardi materici che invitano a partire con una valigia con ferri e gomitolo.  "E' un progetto che va incontro alle richieste dei nostri clienti _spiega Alessandro Bastagli, titolare del gruppo Lineapiù Italia_ e fortemente voluto da Enrico Tatti e Giuliano Coppini". Bastagli non nasconde la soddisfazione per l'andamento del gruppo: "Direi che le cose stanno andando bene: chiuderemo il 2014 con un fatturato di oltre 40 milioni di euro, rispetto ai 39,5 del 2013 e ai 26,5 da quando abbiamo rilevato Lineapiù".

Soddisfazione anche per Chiara e Ilaria Taddeucci Sassolini, del Lanificio dell'Olivo: "Nonostante le difficoltà il settore va, e un prodotto interamente made in Italy come il nostro incontra i favori di un mercato che si aspetta sempre molta ricerca e molta dedizione, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Per noi innovazione e ricerca sono parole chiave".

Lincoln Germanetti, amministratore delegato del Gruppo Tollegno, parla del 2014 come "un buon anno, risultati incoraggianti che ci fanno ben sperare per il 2015". Il Gruppo Tollegno presenta due novità: il "New Cashmere 2/27 filato 100% cashmere cardato e il "Nano Cashmere" 2/27, studiato con l'università di Hong Hong e che è idrorepellente.

Giancarlo Bennati (Filcompany) è soddisfatto della produzione e degli ordini di questo 2014, dopo i forti investimenti del 2013 (circa 6 milioni in macchinari innovativi) e anche la figlia Federica sottolinea che "i nostri dipendenti stanno lavorando a tempo pieno suu tre turni, sabato e domenica compresi", a dimostrazione di una situazione positiva dal punto di vista deglo ordini.

Riguardo alle tendenze generali, dopo stagioni di glitter, filati hi-tech e colori vitaminici anche d'inverno, la natura torna protagonista con la ricchezza del mondo vegetale e minerale si conferma insostituibile registro d'ispirazione per forme, valori e dettagli dei filati per maglieria per l'autunno-inverno 2015-16. Come, per esempio, le maglie come magiche bucce e raffinate guaine 'senza stagione' proposte da Filpucci.