Firenze, 4 luglio 2014 - L'ottimismo del primo giorno, nonostante i dati del settore poco incoraggianti (filatura italiana a -4,3% di fatturato nel 2013) era giustificato. La 75esima edizione di Pitti Filati, infatti, si chiude con risultati positive: le previsioni sull'affluenza generale parlano di 5.200 buyer intervenuti, in crescita del +8,5% rispetto alla passata edizione estiva. 

 L'estero, si spiega dagli organizzatori della manifestazione fiorentina, continua a crescere a ritmi sostenuti, registrando quasi un +10%, e un totale che dovrebbe raggiungere poco meno di 2.800 presenze; in
crescita, in molti casi a due cifre, tutti i mercati piu' importanti come Germania (+11%), Gran Bretagna (+13%), Stati Uniti (+15%), Francia (+12,5%), Giappone (+13%), Turchia, Svizzera. Performance "ottime"
anche da mercati in grande espansione come Corea del Sud, Brasile, Canada, Australia, Singapore. Anche l'Italia cresce e registra un +7%, per un totale di compratori che dovrebbe attestarsi sulle 2.400 presenze.

Intanto, a dimostrazione dell'importanza della manifestazione fiorentina, che propone il meglio dei filati per maglieria a livello internazionale, si è verificato anche un curioso episodio di "spionaggio" con il furto del frammento di un prototipo di filato innovativo, realizzato con lana mohair nello stand di Lineapiù. 

L'uomo, un addetto ai lavori di origine tedesca, attualmente residente in Turchia, è stato denunciato dalla polizia per furto aggravato. All'arrivo dei poliziotti, avvisati dai responsabili dello stand, ha tentato di negare il furto nascondendo il piccolo frammento di filo in una mano e mostrando le tasche vuote.