Prato, 18 ottobre 2016 - Con la legge di stabilità, il Governo ha prima di tutto voluto fare «un cambiamento culturale: Abbiamo superato l'idea dell' 'incentivo a sportello', quando c'era bisogno di un'autorizzazione da un ufficio pubblico per vedere riconosciuto il contributo o, peggio, l'epoca dei bandi per gli incentivi con cui lo Stato riusciva a dare una risposta alle aziende quando ormai l'investimento era diventato tardivo. Con la logica dell'incentivo fiscale diciamo agli imprenditori, senza intermediazione: 'se investi ti sostengo. Punto'». Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, intervenendo all'Assemblea di Confindustria Toscana Nord, al Museo Pecci di Prato.

Lotti ha quindi ricordato agli industriali il miliardo di euro «sui contratti di sviluppo per investimenti diretti all'Industria 4.0», perché la «la vera sfida che tutti abbiamo di fronte è la sfida del cambiamento. Possiamo pensare, stando fermi - ha aggiunto Lotti -, di aggrapparci alle sicurezze del passato. Purtroppo non è così. Il mondo va avanti e lo fa velocemente. Tutto intorno a noi cambia. O saremo in grado di guidare il cambiamento o resteremo ai margini del mondo.

Il presupposto della rivoluzione a cui punta il Governo con Industria 4.0 «è ovviamente il Piano Banda Ultra larga, la nostra 'autostrada del sole' digitale», ha detto poi il sottosegretario. È «la più grande infrastruttura del Paese che il Presidente Renzi ha fortemente voluto: oltre 6 mld di investimenti nei prossimi anni per portare, entro il 2020, al 100% delle aziende italiane una connessione di rete a 30 megabit per secondo (MBPS) e al 50% di esse 100 megabit per secondo (MBPS)», ha aggiunto citando anche il collega di Governo Antonello Giacomelli, pratese, che con lui sta lavorando a questo obiettivo.

«Me lo auguro, lo abbiamo sempre detto» ha concluso Lotti al termine dell'Assemblea di Confindustria Toscana Nord, a chi gli chiedeva se le parole di Obama possano essere una spinta all'Europa a guardare oltre l'austerity. «È uno degli impegni e dei punti che abbiamo sempre posto sui tavoli in Europa - ha proseguito - e sono convinto e spero che si possa continuare a essere un puntiglio rispetto a questi temi che sono stati posti». Sulla presenza del Premier Matteo Renzi negli Usa il sottosegretario Lotti, ha spiegato che questa «è una bella occasione per far vedere che il Paese c'è».