Vicenza, 11 aprile 2017 - Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Vicenza nella riunione di oggi ha deciso la data per pagare gli azionisti che hanno aderito all'offerta di transazione: in parole povere, il piccolo ristoro economico in cambio della rinuncia a fare causa alla banca. La data scelta è il 19 aprile.

Agli azionisti che hanno aderito all'offerta di transazione saranno pagati 9 euro ad azione: si tratta di azioni pagate anche 62 euro ma che oggi valgono praticamente poco o nulla. In questo modo chi ha aderito all'offerta dell'istituto di credito riuscirà a recuperare qualcosa.

La banca ha deciso di rinunciare alla clausola che aveva posto: il ristoro economico parziale sarebbhe scattato se almeno l'80% delle azioni fossero rientrate nell'accordo. Si è arrivati al 68,7% delle azioni detenute dal 71,9% degli azionisti (in totale hanno aderito 66.770 persone).

"Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza - si legge in una nota - ringrazia le decine di migliaia di azionisti che hanno dimostrato di dar fiducia alla Banca, per accompagnarla nel percorso di ristrutturazione in corso e rinnova il proprio sostegno ai territori e alle comunità in cui la Banca opera".

L'offerta di transazione, rivolta a larga parte della base sociale della banca (circa 94.000 azionisti) e avviata lo scorso 10 gennaio 2017, si era conclusa alle 13.30 del 28 marzo, in seguito alla proroga del termine per aderire, inizialmente fissato al 22 marzo. 

La somma totale spettante agli azionisti, pari a 192,8 milioni di euro, verrà erogata il 19 aprile. Saranno attivate anche le condizioni commerciali riservate a quanti hanno aderito all’offerta.