Prato, 16 febbraio 2016 - Trasformazione della banca in società per azioni e aumento di capitale da un miliardo e mezzo. Come ormai noto da tempo, questi sono i due capisaldi dell'assemblea dei soci della Banca popolare di Vicenza, fissata quest'oggi dal consiglio di amministrazione per il 4 marzo in prima convocazione e per il 5 marzo in seconda convocazione.

Ma il dato nuovo emerso dal cda di quest'oggi è il prezzo fissato per il recesso: infatti gli azionisti e i soci che non voteranno a favore potranno esercitare il diritto di recesso. Il cda ha stabilito in 6,30 euro il prezzo di liquidazione di ogni azione. In pratica chi non voterà a favore della trasformazione della banca in Spa potrà liquidare le proprie azioni a 6,30 euro ciascuna, circa dieci volte in meno di quanto sono state pagate da chi le ha acquistate di recente (62,50 euro).

Nel comunicato si legge inoltre che "il consiglio di amministrazione, tenuto conto delle indicazioni rese dalla Banca d’Italia e alla luce della situazione patrimoniale della Banca, sentito il parere del Collegio Sindacale, ha deliberato di limitare in tutto e senza limiti di tempo il rimborso, con fondi propri della Banca, delle azioni rivenienti dall’eventuale esercizio del diritto di recesso. Le azioni rivenienti dall’eventuale esercizio del diritto di recesso saranno offerte agli altri azionisti ed eventualmente, successivamente, sul mercato; nel caso di mancato collocamento, le azioni residue saranno quindi restituite ai soci una volta terminate le procedure di legge".

Per quanto riguarda l'aumento di capitale, "garantito" da Unicredit, sarà riservato fino al 45% agli attuali azionisti, almeno il 50% dell’aumento di capitale sarà riservato agli investitori istituzionali e il 5% al retail. Gli attuali azionisti beneficeranno di specifiche condizioni per la partecipazione all’aumento di capitale. In particolare: gli azionisti che manterranno le azioni per un certo periodo di tempo dopo la quotazione avranno il diritto di sottoscrivere azioni aggiuntive ad un prezzo con uno sconto massimo del 50% rispetto a quello di quotazione; in aggiunta, gli azionisti che parteciperanno all’aumento di capitale, avranno diritto di sottoscrivere ulteriori azioni alle stesse condizioni di cui sopra.