Prato, 11 novembre 2017 - Andare a scuola a piedi o in bicicletta in tutta sicurezza e su percorsi appositamente dedicati presto potrà diventare realtà. Niente più traffico congestionato e auto parcheggiate in ogni dove che bloccano le principali arterie cittadine negli orari di entrata e di uscita da scuola – o almeno l’auspicio è questo –, ma attraversamenti pedonali ben illuminati e sicuri, aree di sosta attrezzate e piste ciclabili in grado di collegare i plessi scolastici. Tutto questo rientra nel progetto «DeMos» (didattica inclusiva e mobilità sostenibile) promosso dal Comune - con Euromobility, Cras srl, Simurg, Legambiente e polizia municipale - e finanziato dal ministero dell’ambiente. Il costo del progetto è di 1,9 milioni di euro: il contributo del ministero sarà di un milione e 240mila euro, 160 mila euro arriveranno da partner privati, il resto dal Comune.

Qualche numero sulla mobilità a Prato: meno dell’1% degli studenti usa la bici per andare a scuola, oltre il 38% utilizza i mezzi privati, il 51% si serve di mezzi pubblici, il 10% va a piedi. Ed è proprio per sensibilizzare ad un uso più intelligente dei mezzi di trasporto, limitare le congestioni di traffico, diminuire il rischio di incidenti e migliorare la qualità dell’aria, che il Comune ha partecipato a questo programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile. «Un progetto volto ad aumentare la sicurezza nell’arrivo a scuola – ha spiegato l’assessore alla mobilità Filippo Alessi –; faremo interventi strutturali, come il miglioramento della segnaletica e l’installazione di cartelli luminosi, ma anche educativi».

Il primo lotto dei lavori partirà nell’estate del 2018 e riguarda 12 scuole per un totale di 9463 studenti: De Andrè, Santa Gonda, Pizzidimonte e Virginia Frosini, Pier Cironi, Zipoli e Buricchi, Buzzi, Marconi, Datini, Dagomari e Gramsci Keynes. Il progetto prevede la messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola e delle connessioni pedonali e ciclabili agli istituti.

Davanti a ciascuna delle scuole del 1° lotto saranno realizzate «Zone 30», ovvero aree a bassa velocità, con asfalto colorato e stampato per distinguerlo dal resto della circolazione. Verranno create delle aree per la sosta protetta delle bici: davanti al polo scolastico di via Reggiana saranno realizzate un’area pedonale con trasferimento della sosta per le auto in un parcheggio attiguo, e tre aree sosta per le bici vicino agli ingressi delle scuole. Altri tre parcheggi per bici saranno realizzati al polo scolastico di via Galcianese, più l’area pedonale nella parte anteriore e un parcheggio «kiss&go» per gli accompagnatori. Nei prossimi giorni inizierà la formazione dei Mobility Manager scolastici, che faranno da mediatori tra le esigenze della scuola e dell’amministrazione. Nel progetto sono previste anche uscite didattiche, iniziative di promozione della sicurezza stradale nelle scuole e corsi di educazione stradale al parco giochi GiocaGiò.

Infine, dai prossimi giorni poi una decina di richiedenti asilo del progetto S.p.r.a.r. aiuteranno i bimbi ad attraversare la strada davanti alle scuole Puddu, Ser Lapo Mazzei e Malaparte.