Prato, 18 febbraio 2016 - Prato farà parte dei 47 Comuni toscani che prenderanno parte all’iniziativa “Centomila orti in Toscana”, le cui linee guida per la realizzazione sono state approvate dalla Giunta regionale negli scorsi giorni. Nell’occasione, la Giunta regionale ha approvato sia il modello di bando che permetterà ai Comuni di selezionare i soggetti che gestiranno i vari complessi di orti, sia quello che servirà ad assegnarli ai cittadini che ne faranno richiesta. Per l’iniziativa, la Regione ha stanziato quasi tre milioni di euro, da utilizzare da qui al 2018. Nella prima fase partiranno sei esperienze pilota, in altrettanti Comuni dove sono già maturate inizitive similari. Entro la fine dell’anno, lil progetto sarà esteso anche negli altri 41 Comuni che si sono candidati a realizzarlo nei propri territori.

Tra questi, appunto, c’è anche Prato. L’iniziativa “Centomila orti in Toscana” rientra nell’ambito di Giovanisì e tra i criteri c’è quello di dare priorità ai giovani fino ai 40 anni di età e, tra i gestori degli spazi, alle associazioni composte prevalentemente da giovani. Le coltivazioni dovranno essere improntate all’agricoltura biologica, mettendo al bando fitofarmaci e pesticidi. Attraverso gli orti, insomma, si promuoverà l’agricoltura toscana di qualità, miniaturizzata e diffusa sul territorio fino a raggiungere i centri urbani: un’esperienza interessante sia per le associazioni che gestiranno i complessi di orti che per i singoli cittadini, che usufruiranno gratuitamente di questa opportunità. L’iniziativa è nata da un protocollo d’intesa sottoscritto tra Anci Toscana, Regione e alcuni Comuni nell’ottobre dello scorso anno.

“L’obiettivo che ci ha spinti in questa direzione”, spiega il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, “è quello di migliorare la salute e il mangiar sano dei cittadini. Nei mesi scorsi, con il percorso fatto nel quadro di Expo2015, il Comune di Prato si è speso molti su questi obiettivi e la nostra partecipazione all’iniziativa dei ‘Centomila orti in Toscana’ è il modo giusto per valorizzare quel percorso ”. Altro impulso che ha spinto il Comune di Prato a partecipare all’iniziativa regionale è venuto cogliendo le istanze della cittadinanza che si sono esplicitate nel corso dei processi partecipativi sviluppati durante le recenti progettazioni sulla riqualificazione urbana avviate dall’Amministrazione Comunale, così come un recente tavolo di lavoro istituito con le professioni, ed in particolare con l’Ordine degli Architetti, su questo tema.

Oltre alla promozione del miglioramento della salute e del mangiare sano, l’idea di fondo del progetto regionale è quella di creare luoghi di aggregazione e di socialità che verranno frequentati da pensionati e da giovani agricoltori, spazi facilmente raggiungibili, dotati di collegamento wi-fi, e collocati spesso nelle vicinanze dei centri storici. Secondo gli orientamenti della Regione, che saranno definiti compiutamente con i prossimi atti, i singoli orti avranno una dimensione tra i 50 e un massimo di 100 metri quadrati; i complessi di orti ne conterranno tra i 20 e i 100, mentre i Comuni dovrebbero ricevere un finanziamento pari a circa l’80% delle risorse necessarie a realizzare l’iniziativa sul proprio territorio.