Prato, 5 dicembre 2017 - Accanto al Ponte Manetti che si avvia al recupero c’è la nuovissima cassa di espansione di Ponte Attigliano. Un’opera indispensabile per la sicurezza idraulica delle frazioni di Iolo, Tavola e Castelnuovo e del comune di Poggio a Caiano che d’ora in poi potranno tirare un sospiro di sollievo. In caso di superamento dei livelli di guardia la nuova cassa di espansione infatti raccoglierà le acque dell’Ombrone pistoiese, mettendo in sicurezza le zone circostanti.

L’opera idraulica potrà contenere fino a 650 mila metri cubi di acqua, che saranno poi reimmessi nell’Ombrone, attraverso una presa di fondo, ossia un’apertura, quando la portata del fiume tornerà a livelli di normalità, attraverso un sistema del tutto naturale regolato esclusivamente dal ciclo dell’acqua senza impianti meccanici. «I lavori a Ponte Attigliano sono conclusi, si tratta di un’opera importantissima per la messa in sicurezza del territorio oltre ad essere diventata un’oasi naturalistica per diverse specie animali che già hanno iniziato a colonizzare l’area», spiega Massimo Carlesi, presidente della commissione 4 che ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e del Genio civile proprio per controllare lo stato dei lavori.

«Grazie a questo intervento potremo mettere in sicurezza un’area importante del comune che ha spesso vissuto momenti di difficoltà con allagamenti e inondazioni», aggiunge. Un’opera del valore di circa tre milioni e mezzo di euro. Sopralluogo della commissione anche sul torrente Ficarello dove è stato ripristinato l’argine crollato a febbraio e sul torrente Calicino appena messo in sicurezza.