Prato, 10 ottobre 2017 - I filati a Parigi, i tessuti a Shanghai. Il tessile pratese si ‘spartisce’ due continenti in meno di una settimana andando a cercare clienti e nuove collaborazioni un due città capisaldo dell’economia del settore. Inizia il Consorzio Promozione Filati, che sarà domani e mercoledì prossimi al «Trend Union» al 30 boulevard Saint Jacques di Parigi con «Feel the Yarn Italian Excellence», un workshop con tanto di focus sulle tendenze-moda affidato a Li Edelkoort. Per il top delle filature di Prato, con l’aggiunta recente al Consorzio anche dell’elite di Biella, si tratta della prima tappa di un trittico che in meno di un mese toccherà anche Tokyo e Seoul. Numeri più ridotti invece per la pattuglia dei tessitori che da domani sarà impegnata con Milano Unica Shanghai, un’isola italiana nel mare asiatico e internazionale di Intertextile Apparel Fabrics, la fiera tessile numericamente più importante del mondo.

Solo sei le aziende pratese che voleranno in Cina sulle 45 totali italiane presenti: Lanificio Bisentino, Inseta, Manteco, Milior, Pool Trend e Lanificio Faliero Sarti porteranno i tessuti made in Prato in un mercato, quello cinese, in continua evoluzione, sia di gusti che di offerta interna ed esterna. Una flessione rispetto alle edizioni precedenti (mancano ad esempio Cangioli e Bacci) quasi fisiologica alla fine di un 2017 segnato da un calendario quasi ininterrotto di fiere.

Nell'immenso National Exhibition and Convention Center della metropoli cinese si accenderanno i riflettori sulle collezioni autunno/inverno 2018/19 ma la stagionalità potrebbe anche essere messa in disparte per ordini su collezioni precedenti ancora in lavorazione. «Il mercato cinese - dice Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica - si fa sempre più interessante: la qualità del contatto è cresciuta con un innalzamento sorprendete del livello di specializzazione dei buyer. Non è più l’uomo a dominare ma anche la domanda per l’abbigliamento donna e bambino ha fatto strada in un mercato dalle dinamiche ancora complesse. Le 45 aziende di alta gamma che esporranno potranno dunque contare su un parterre di clienti fortemente motivato e interessato alla qualità italiana». Non c’è invece nessuna azienda pratese, ma ci sono alcuni clienti importanti di altri distretti come Carpi, a Chic, la fiera dell’abbigliamento che si svolge in contemporanea in altre hall del centro espositivo di Shanghai e che vede una presenza italiana concentrata nel padiglione tricolore.