Prato, 30 maggio 2015 - Con un ritardo di quasi 40 minuti, ma non per questo con meno emozione è stata lanciata la sonda Buzzi Space Trip pronta a raggiungere la stratosfera. Alle 11.42, accolto da un countdown quasi in stile Nasa e un coro di 'incoraggiamento', si è così staccata da terra la sonda che, secondo alcune ipotesi, potrebbe fare ritorno sulla Terra già verso le 15.30. Il gruppo di studenti ha reso possibile il lancio lavorando gomito a gomito con Fiorenzo Gei, responsabile del laboratorio di chimica.

E' la prima volta che un lancio del genere avviene in una scuola italianaGli studenti della classe quinta della sezione d'informatica, Christian Pergola, Lorenzo Barberi, Samuele Leone, Samuele Grazioso, Lorenzo Fontana e Davide Lascialfari, supportati dai professori Giovanni Panza e Davide Casarosa, sono riusciti a portare a termine il lancio del modulo spaziale. La sonda ha effettuato così rilevazioni ambientali e riprese aree. Grazie al segnale GPS i ragazzi sono partiti per il recupero della sonda che dopo una permanenza in aria di due ore e mezzo, tra spazio aereo e stratosfera, è atterrata in prossimità dell’Appennino. Intorno alle 15,30 è stata ritrovata in perfette condizioni sia dal punto di vista dell'involucro sia per quanto riguarda la componentistica interna.

Già da domani gli studenti inizieranno ad estrapolare ed analizzare i dati catturati dal modulo, rendendoli pubblici attraverso il documentario che sarà distribuito da canali web e tv. Nata come tesina d’esame per il gruppo di maturandi, diventa in realtà un primato. È la prima volta infatti che accade in una scuola italiana ed è il primo esperimento del genere tentato a Prato. "Siamo molto soddisfatti della buona sua buona riuscita – ha dichiarato Lorenzo Barberi, capogruppo del progetto –. Siamo orgogliosi di poter portare alto il nome della nostra scuola e della nostra città. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo obiettivo ma fino al momento del volo anche noi stentavamo a credere di avercela fatta".

Da parte sua Christian Pergola, uno dei coordinatori del progetto e responsabile del documentario, ha aggiunto: "Non abbiamo deluso le aspettative di tutte le persone che hanno creduto in noi in questi mesi, a partire dai docenti fino ad arrivare ai negozianti pratesi che hanno supportato la nostra causa". E Pergola si lascia andare ad un sogno possibile: "Chissà se dalla ISS Samantha Cristoforetti, musa ispiratrice di questo progetto, ha visto la breve orbita del nostro piccolo modulo. Per la verità – conclude il maturando pratese – sarebbe un grande onore poter intervistare @AstroSamantha per il documentario finale della nostra tesina d’esame”.