Prato, 12 ottobre 2017 - Incidente d’auto in via Montalese e la vettura con due persone a bordo che prende fuoco. Intervengono i pompieri e le ambulanze inviate dal 118. Ma niente paura, si tratta di una realistica simulazione realizzata per «Soccorso senza frontiere», la gara tra le squadre dell’emergenza territoriale della provincia di Prato. A cinque anni di distanza dall’ultima edizione la Misericordia di Montemurlo lancia nuovamente questa spettacolare iniziativa in programma sabato e domenica. Per due giorni i Pet - i punti di emergenza territoriale pratesi - si sfideranno per vincere il premio come migliore squadra di intervento sanitario.

Molti gli scenari in cui i soccorritori saranno chiamati a dare prova delle proprie abilità e competenze: dal malore in abitazione all’incidente stradale, dal soccorso alla persona al supporto psicologico del paziente fragile. Sarà poi una squadra di valutazione specializzata a dare un giudizio sull’operato delle squadre concorrenti e a decretare il vincitore. In campo oltre alla Misericordia di Montemurlo la Federazione regionale della Misericordie della Toscana, il comando dei Vigili del Fuoco di Prato, il dipartimento di emergenza e area critica dell’Asl Toscana Centro, i vigili urbani del Comune di Montemurlo e la tenenza dei carabinieri di Montemurlo. Partecipano l’associazione radioamatori italiani di Prato, il Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta, la Vab di Montemurlo e la Misericordia di Portoferraio.

I momenti pubblici sono due. Sabato alle 21, nel tratto di via Montalese, davanti al Comune, sarà simulato un incidente stradale con il coinvolgimento di più mezzi, alcuni di questi prenderanno fuoco. Domenica, alle 10, in piazza Don Milani davanti a Villa Giamari, sarà inscenato un altro sinistro, questa volta sarà uno scontro tra un pullman pieno di passeggeri. «Con questa iniziativa vogliamo far avvicinare la comunità al nostro movimento – interviene Daniele Lombardi, presidente della Misericordia di Montemurlo – perché vorremmo far capire alla popolazione il grande lavoro di formazione che sta dietro al nostro impegno quotidiano di volontari».

Un lavoro organizzativo enorme lungo oltre un anno che nel weekend coinvolgerà oltre cento persone tra volontari, attori, medici e forze dell’ordine. «A Montemurlo c’è una importante e lodevole tradizione di volontariato in ambito sociale, sanitario e di protezione civile», sottolinea il sindaco Lorenzini. Una simulazione davvero realistica grazie alle nuove tecnologie: «Non soltanto gli attori partecipanti agli scenari saranno truccati e sistemati come se avessero realmente subìto un trauma – conclude Edoardo Baldini del Centro di simulazione –, grazie a una apposita app per tablet creata dal gruppo simulatori per l’occasione, quando i soccorritori misureranno i parametri clinici degli attori, sui monitor appariranno dati corrispondenti al loro stato di salute simulato».