Prato, 9 febbraio 2018 - E' stato il vicino di casa, intorno alle 5 del mattino, ad accorgersi che qualcosa non andava nell'appartamento accanto: rumori sospetti, che facevano pensare alla presenza di ladri. La conferma (indiretta) è arrivata quando si è avvicinato allo spioncino e si è reso conto che era stato oscurato con del nastro adesivo per impedire di vedere cosa stesse accadendo sul pianerottolo.

Da lì la chiamata ai carabinieri e il pronto arrivo dei militari in via Caboto angolo via Colombo. Effettivamente c'erano dei ladri in quell'appartamento abitato da una famiglia di quattro persone: stavano dormendo quando anche loro sono stati svegliati dai rumori. I ladri erano entrati in casa usando delle lastre per aprire la porta (ecco perché è sempre bene chiudere a chiave con le mandate).

Le pattuglie intervenute hanno notato una Ford C-Max di colore scuro che alla vista dei carabinieri si era data alla fuga. Al termine dell'inseguimento l'auto è stata bloccata in via Galcianese: due uomini sono scappati, ma sono in corso di identificazione, mentre il terzo è stato fermato e identificato in un ventenne rumeno residente a Prato, già noto per reati contro il patrimonio.

Nel corso della perquisizione dell'auto è stata trovata e sequestrata parte della refurtiva provento del furto commesso poco prima e oggetti vari per l’effrazione e lo scasso; l'uomo aveva con sé le lastre usate per aprire la porta.

 Il rumeno è stato arrestato per furto in concorso, l’auto, di proprietà della madre, è stata sequestrata e la refurtiva restituita ai proprietari. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa dell’arrestato è stato trovato altro materiale provento di altri furti, denaro contante e attrezzi per l’effrazione.