Prato, 14 luglio 2017 - Cap investe e assume. A giorni uscirà un bando per coprire circa 40 posti da autista con contratti a tempo indeterminato. La spada di Damocle della gara di affidamento del trasporto pubblico che la vede contrapposta al colosso francese Ratp, non spaventa Cap. «Vogliamo dare un messaggio forte alla città e alla Regione, che riflettano su una delle società più importanti della Toscana». Non usa mezzi termini il presidente Giuseppe Gori (a destra nella foto, insieme al direttore della Cap Alberto Banci), il riferimento è chiaramente alla gara per l’affidamento del servizio di trasporto per i prossimi 11 anni.

A convincere Cap ad investire nel potenziamento del personale sono stati anche gli ultimi sviluppi sulla gara che hanno congelato l’affidamento almeno per i prossimi due anni, in seguito all’ordinanza del Consiglio di stato che ha rimandato la decisione sui requisiti del gruppo francese alla Corte di giustizia europea. Una decisione che non arriverà prima di due anni lungo i quali Cap porterà avanti il servizio di trasporto pubblico. «Le assunzioni sono necessarie sia per il tourn over dei dipendenti sia perchè in questo periodo di transizione vogliamo comunque dare un servizio efficiente e di qualità alla città», prosegue Gori.

A giorni Cap pubblicherà il bando per le assunzioni che avverranno tra dicembre e gennaio. Si tratta di 35-40 posti di lavoro a tempo indeterminato. Per partecipare è necessaria la patente D e la Cqc, la carta di qualificazione del conducente. Cap conta 490 dipendenti tra autisti e personale amministrativo di cui 332 soci-lavoratori.

«La gara è ad un punto di stallo, ma noi vogliamo dare comunque un messaggio di fiducia ai nostri territori. È una bella scommessa quella che facciamo e alla quale si aggiungono gli investimenti per 20 nuovi autobus che verranno acquistati grazie anche al contributo della Regione nell’arco del prossimo anno», prosegue Gori. «Stiamo investendo assumendocene tutti i rischi. Se la gara sul trasporto pubblico aveva lo scopo di creare più efficienza forse bisognava tener presente le aziende che avrebbero potuto garantire continuità e servizi di qualità. Cap ha un’esperienza nel trasporto pubblico di oltre 70 anni, siamo una società che crea sviluppo e risorse sul territorio». Non solo assunzioni, ma anche sviluppo appunto con l’ampliamento dell’officina in via del Lazzeretto. Uno spazio più grande necessario anche in seguito all’accordo siglato di recente tra Cap e Mercedes, che fa dell’officina Cap il leader in Italia per la riparazione dei bus Mercedes con 3 milioni di fatturato all’anno.