Prato, 12 ottobre 2017 - Di certo un sospiro di sollievo lo hanno tirato all’annuncio di Carlo Messina consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, che ha promesso 100 milioni di euro per i piccoli azionisti beffati dalle Popolari. L’annuncio c’è stato, adesso è il momento di capirne il meccanismo.

Prima di tutto ci sono alcuni paletti da rispettare: essere clienti di Banca Intesa e avere un reddito annuale lordo fino a 30mila euro sono i due punti di partenza per sperare di rientrare nel pacchetto dei beneficiari. Inoltre un elemento preferenziale sarà costituito da gravi situazioni personali di difficoltà.

Messina ha annunciato che la banca ha già individuato i possibili destinatari: in totale si tratta di circa 30 mila famiglie beffate che almeno così potranno avere un minimo risarcimento. «Questa iniziativa vuole essere un segnale, una maniera per andare incontro a chi ne ha più bisogno», dicono dall’istituto di credito.

I clienti azionisti delle ex banche venete che hanno i requisiti potranno presentare domanda di adesione a partire dal primo marzo al 31 maggio nella propria filiale o in una delle altre filiali selezionate dal Gruppo Intesa Sanpaolo per gestire le richieste.

I clienti non riceveranno soldi, ma le erogazioni saranno effettuate mediante l’assegnazione di strumenti finanziari per un ammontare massimo di 15mila euro. I prossimi giorni serviranno per istruire le varie filiali sui passi da compiere così che dalla fine della prossima settimana sarà possibile andare direttamente di persona a chiedere informazioni.

Ulteriori dettagli circa i requisiti necessari e le modalità per l’accesso all’iniziativa, nonché i contenuti e le modalità di erogazione, saranno comunque indicati a breve anche sul sito www.intesasanpaolo.com. «Si tratta di un intervento particolarmente importante. Abbiamo deciso di destinare 100 milioni di euro a una parte di clienti azionisti sotto una determinata fascia di reddito, in situazione di difficoltà economica, i quali, a causa delle gestioni pregresse, hanno visto la loro fiducia venir meno», ha detto Messina.

Un annuncio che ha raccolto i favori delle associazioni dei consumatori, che però hanno chiesto di valutare i rimborsi caso per caso auspicando un incontro al più presto per non generare false aspettative. «Valutiamo positivamente l’attenzione dimostrata da Intesa per alleviare parzialmente le sofferenze e le difficoltà dei risparmiatori, tuttavia i termini dell’accordo meritano un approfondimento condiviso con le associazioni che conoscono bene la realtà delle famiglie danneggiate», commenta Confconsumatori.