Prato, 13 settembre 2017 - La bontà del progetto c’era tutta: aprire un’area di sgambatura per i cani così da dare una risposta ai tanti residenti del centro che ne avevano più volte fatto richiesta e sottolineato la mancanza. Peccato che la realizzazione dell’opera - costata 40mila euro alle casse comunali - non sia stata altrettanto positiva. Il progettista evidentemente ha tenuto più all’aspetto estetico che a quello funzionale: il risultato è che la recinzione della nuova area di sgambatura di via Pomeria è totalmente inutile. I cani di piccola taglia ci passano attraverso mentre quelli più grandi con un bel balzo riescono a saltarla senza difficoltà. Il risultato? Un viavai di cani che riescono, senza problemi, ad entrare ed uscire dall’area pensata invece per lasciare gli animali in libertà (e sicurezza).

Il nuovo servizio inaugurato dal Comune lunedì mattina ha subito ricevuto una pioggia di proteste dai proprietari di cani. "Penso che sia necessario installare una rete di recinzione, per evitare che i cani di piccola e media taglia, correndo, possano passare attraverso i paletti e finire sulla strada. Oltretutto la fontana spreca enormi quantità di acqua per riempire la ciotola", precisa Mascia Zannotti.

Le fa eco Filippo Campanella: "Posso capire che sia presto per vedere crescere l’erba, però la palizzata è troppo bassa e alcuni cani potrebbero benissimo saltarla o attraversarla".

Il progetto dell’area ha dovuto tenere conto del fatto che il terreno scelto si trova a ridosso delle mura trecentesche, una zona soggetta a vincoli. A non convincere i cittadini ci sono però anche altri aspetti come l’erba che sarà piantata solo tra qualche giorno e la presenza della grande voliera per i piccioni. "La cartellonistica è inesistente, servirebbe un cartello che segnali quest’area. Oltretutto vorrei rassicurazioni dall’Asl per quanto riguarda la folta presenza di piccioni nello stesso spazio, sono in apprensione per la salute del mio cane", dice non senza preoccupazione Clarissa Merciai.

"L’idea di realizzare un’area per le sgambature dei cani è ottima, il problema è che forse è stato scelto un luogo poco adatto. Data la posizione del giardino, il sole inizia a picchiare duro sin dalla mattina e durante l’estate il caldo torrido si avverte già alle 8. Certo, se non altro con l’autunno e l’inverno questo problema passerà in secondo piano", si preoccupa Filippo Campanella.

Di certo il primo nodo da sciogliere riguarda la recinzione: intanto evitare che i cani possano scappare dall’area potrebbe essere un buon inizio.

Silvia Bini - Giovanni Fiorentino