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I creditori dicono sì al concordato Btp

Ampio consenso (oltre il 70%).

Fra i tanti «sì» espressi anche quello dell’Agenzia delle Entrate, un caso più unico che raro

Tribunale( foto Ansa)
Tribunale( foto Ansa)

Prato, 22 febbraio 2012 - VIA LIBERA al concordato Btp: ieri sera è scaduto il termine utile per i creditori della grande impresa di costruzioni che avevano diritto a esprimere il proprio voto favorevole o contrario, dopo venti giorni di «urne aperte». La percentuale di «sì» dovrebbe aver superato addirittura il 70%. «Ed è destinata a crescere», dice Giampiero Russotto, commissario giudiziale insieme a Bruno Inzitari e Adolfo Barbieri, perché al conteggio mancano alcuni voti che dovrebbero essere favorevoli.


I voti contrari, a ieri mattina, si attestavano su un totale di 832mila euro contro 536 milioni di euro di «passivo votante». In pratica i creditori hanno approvato il concordato che prevede un soddisfacimento al 100% per i creditori privilegiati e al 34% per i chirografari. Le impressioni favorevoli ostentate a inizio mese dai commissari, in occasione dell’affollata adunanza dei creditori nell’aula collegiale del palazzo di giustizia, ha trovato dunque conferma nel voto, che ha portato a una maggioranza decisamente ampia di favorevoli. Un piano del quale faceva parte l’importante cessione a Impresa Spa del ramo infrastrutture pubbliche, un’operazione che ha permesso non solo di portare liquidi in cassa, ma anche e soprattutto di accollare all’imprenditore Raiola una gran quantità di debiti e oltre cinquecento lavoratori. Mesi e mesi di confronto, polemiche di tutti i tipi fino all’approvazione di questo concordato «pesante», con pochi precedenti in un distretto abituato alle piccole imprese.


UN PUNTO di arrivo importante dopo un lavoro estenuante portato avanti dal tribunale.
«E’ una testimonianza — dice il presidente del Tribunale, Francesco Antonio Genovese — del grande lavoro svolto, nonostante chi ci ha ostacolato. Con il fallimento chissà cosa sarebbe successo, invece così ci sono 600 operai che continuano a lavorare, la terza corsia dell’autostrada è stata completata... Ci sono delle famiglie che hanno potuto contare su uno stipendio».
Non manca una frecciata al curaro: «Abbiamo lavorato duramente — dice Genovese — anche se non sempre siamo stati compresi dalla politica locale. No, non sempre hanno capito. Ma quello che abbiamo fatto ora trova un’attestazione molto ampia». Attestazione che segue il voto favorevole, tra gli altri, dell’agenzia delle entrate, che secondo gli addetti ai lavori è un caso più unico che raro in Italia.
Conclude il presidente del Tribunale: «Non c’erano altre soluzioni e quelle proposte erano fantasiose. E’ bello essere fantasiosi se non si hanno responsabilità...».


MA PER UN capitolo che si chiude, ce n’è un altro che si apre: questa mattina in tribunale si terrà l’adunanza dei creditori di Hbf, la holding che oltre alla Btp controlla anche una serie di società del settore immobiliare e alberghiero.


Luca Boldrini

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