Solo poche settimane fa era stata inaugurata l'attivazione del wi-fi di tutto il palazzo di giustizia
Prato, 22 febbraio 2012 - Inquinamento elettromagnetico, rischi per la salute a causa del bombardamento che cellulari, ripetitori e apparecchiature elettroniche ci infliggono ogni giorno. La questione, si sa, è dibattuta, ma nel dubbio c’è chi ha sollevato le proprie perplessità e l’ha avuta vinta.
Succede in tribunale, dove poche settimane fa era stata inaugurata la copertura wi-fi di tutto il palazzo di giustizia. Significa, per i profani, che in tutto il tribunale era possibile connettersi gratuitamente a internet senza fili, con il proprio computer o telefonino.
Bello, ma per rendere tutto questo possibile (grazie all’impegno dell’Ordine degli avvocati e dello stesso tribunale) era stato necessario attivare alcuni router, cioè una specie di ripetitore che permette di divulgare il segnale in tutta l’area interessata.
E qui casca l’asino: alcuni punti di accesso erano stati installati nei pressi delle stanze di lavoro dei giudici e alcuni di loro hanno avuto da eccepire. Rischio per la salute, meglio spegnerli: e infatti già da questi giorni c’è chi ha notato che la copertura si è ridotta ad alcune zone del palazzo.
«Stiamo lavorando — dice il presidente Francesco Antonio Genovese — per risolvere la questione, stiamo pensando di creare delle zone, magari quelle comuni, dove permettere l’accesso wi-fi. Anche per tranquillizzare tutti». Anche l’avvocato Giacomo Palazzi, padrino dell’operazione, commenta: «E’ interesse di tutti che non ci siano rischi per la salute, di fronte a questo stiamo valutando come procedere».