I primi a sperimentare il nuovo sistema sono stati gli studenti su quelle dedicate alle scuole
Prato, 8 febbraio 2012 - Il primo giorno si è chiuso con pochi ritardi, tanti ringraziamenti per l’equità finalmente ristabilita, la voglia di portare avanti la sperimentazione anche su altre linee, come probabilmente avverrà nei prossimi giorni, e un centinaio di «portoghesi» che, appena hanno visto i controllori posizionati alle porte d’ingresso, hanno deciso di non tentare nemmeno di salire sugli autobus.
I «tornelli umani» della Cap, come già annunciato, ieri mattina alle 6 hanno preso servizio sulla Lam blu per combattere la cattiva abitudine di non pagare le corse.
I primi a sperimentare il nuovo sistema sono stati gli studenti su quelle dedicate alle scuole: c’è stato qualche piccolo ritardo dovuto ai nuovi controlli, che adesso vengono fatti prima di salire, ma nel complesso non sono stati segnalati disagi particolari.
La Cap ha puntato forte sul progetto di recupero dei biglietti non pagati. In tutto sono 28 i dipendenti impiegati come «tornelli umani» sulle Lam blu, 14 la mattina e altrettanti il pomeriggio. Tutti gli autobus (7) che viaggiano sulla linea sono presidiati dalla mattina alla sera e per coprire i turni sono utilizzati anche una decina di autisti.
«Abbiamo scelto questa soluzione perché i tornelli meccanici hanno problemi — sottolinea Fabrizio Messeri, coordinatore del progetto e membro del cda della Cap — Il primo giorno è andato bene, tanto che la gente si è complimentata per i controlli e ne ha chiesti anche di più».
Un atteggiamento confermato anche da Alessio Bargellini, uno dei controllori impiegati sulle Lam blu: «Si allungano leggermente i tempi di salita, ma nessuno si è lamentato, anzi — spiega a fine turno — Molti ritengono che sia giusto controllare tutti e devo dire che se capita di lasciare a piedi qualcuno non mi dispiace. Subiamo minacce di ogni tipo ogni giorno, credo che sia corretto far rispettare le regole anche se bisogna usare sempre buon senso».
Cap ha deciso di potenziare i sistemi di controllo perché l’evasione sui biglietti è alta e la Lam blu, essendo una delle linee più frequentate, con 8.500 utenti su 27mila passeggeri della rete urbana di Prato, è anche una di quelle più a rischio. Inoltre la stretta sui biglietti può favorire anche l’acquisto dei ticket direttamente sugli autobus (al prezzo di due euro per una sola corsa invece di 1,20 per 70 minuti) e quindi ridurre ulteriormente la percentuale di furbi. Una percentuale non banale se è vero che il 6,3% di «portoghesi», nel 2011, ha pesato per un totale di oltre 10mila multe su 206mila utenti controllati. Ieri, per cominciare, un centinaio sono rimasti sulla strada.