Secondo il procuratore, ''i soldi dei fondi statali riservati al centro di scienze naturali sarebbero stati utilizzati dai due ex dirigenti anche per esigenze personali''
Prato, 7 febbraio 2012 - Sono indagati per malversazione di fondi con l'accusa di aver ''utilizzato arbitrariamente finanziamenti pubblici'' l'ex direttore del centro di scienze naturali di Galceti, Gilberto Tozzi, e l'ex presidente del consiglio d'amministrazione della fondazione che lo dirige, Massimo Calissi. Nell'ambito dell'inchiesta sono stati loro sequestrati beni per un valore di circa un milione e 200 mila euro.
Secondo il procuratore di Prato Piero Tony - che ha coordinato le indagini della guardia forestale e della guardia di finanza - negli anni 2007-2010 ''i soldi dei fondi statali riservati al centro di scienze naturali sarebbero stati
utilizzati dai due ex dirigenti anche per esigenze personali''.
A Tozzi - fondatore oltre che direttore del centro sino al giugno del 2010 - sono stati sequestrati cautelativamente sei appartamenti e tre terreni, oltre a diversi conti correnti e titoli di Stato. A Calissi sono invece state sequestrate due auto. L'inchiesta che oggi ha portato al sequestro è un filone dell'indagine nata tempo fa con accuse come maltrattamenti degli animali, esercizio abusivo della professione veterinaria, attività venatoria illegale. Per quel filone
sono indagati Tozzi, la moglie Deanna e il figlio Saverio, e una dipendente del centro, Francesca Catani.