Il distretto respira
Ecco 25 milioni
Accordo col governo. Il sottosegretario Viespoli: "So che qualcuno non ci sperava"
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Prato, 21 luglio 2010 - LA FIRMA più attesa è arrivata ieri pomeriggio al ministero del Lavoro: il governo ha concesso 25 milioni al distretto tessile pratese (compresi i comuni fuori provincia di Agliana, Montale, Quarrata, Campi Bisenzio e Calenzano) per il sostegno al reddito di almeno 2500 operai (350 non residenti a Prato) che hanno perso o perderanno ogni tipo di ammortizzatore sociale fra il 2009 e la fine del 2010. Si tratta di una boccata d’ossigeno per migliaia di famiglie e di una speranza che si riaccende dopo le difficoltà burocratiche e legislative incontrate lungo un percorso durato mesi ma che ha riservato un lieto fine. Per capire la consistenza degli aiuti riservati a Prato basta dire che all’intero Piemonte sono stati assegnati 7 milioni.
Chiari, a questo proposito, i riferimenti alle polemiche dei mesi scorsi del sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli, che ha firmato l’accordo per conto del governo: «Ho visto che ad un certo punto a Prato si era persa la speranza. Adesso non voglio polemizzare, perché preferisco rispondere con i fatti e la risposta a chi non ci credeva più è arrivata».
IERI POMERIGGIO si sono presentati a Roma il sindaco Cenni, l’assessore ai rapporti con il governo Bernocchi, il presidente della Provincia Gestri e l’assessore regionale alle attività produttive Simoncini. Qualche timore che qualcosa potesse andare storto c’era, così come il pensiero che avrebbe potuto essere una riunione lunga («Avevamo portato alcuni documenti con i dati aggiornati, pronti ad una nuova discussione», ha detto ieri un tecnico di ritorno da Roma), invece è stato tutto molto veloce. L’unico intoppo è stato di natura formale: sulla convenzione tra governo ed enti locali inizialmente c’era il nome della vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, attesa al posto del presidente Gestri.
A QUESTO punto da Roma arriveranno 25 milioni di euro entro 40-60 giorni, soldi che saranno girati alla Regione e dalla Regione alla Provincia, l’ente che materialmente si occuperà di pagare i lavoratori. La speranza è di cominciare subito dopo le ferie.
Nel frattempo, già la prossima settimana, Comune, Regione e Provincia si troveranno intorno ad un tavolo per decidere a chi andranno i fondi, con quali modalità e in quali tempi. L’accordo col governo ha maglie larghe e consente dunque di ipotizzare diversi interventi: al sostegno al reddito, soprattutto per i lavoratori più giovani, si cercheranno ad esempio di affiancare percorsi di formazione e riqualificazione e magari incentivi per la ricollocazione. Inoltre si proverà ad aiutare gli artigiani, visto che l’entità dei fondi, 25 milioni appunto, autorizza a battere tutte le strade.
«SIAMO STATI sempre consapevoli dell’esigenza di individuare iniziative flessibili e mirate su Prato, perché siamo consapevoli della specificità del contesto — ha commentato Viespoli dopo la firma dell’accordo — Questa convenzione esprime uno sforzo importante del ministero dal punto di vista finanziario e del lavoro». Quanto all’arrivo dei soldi, il sottosegretario ha rassicurato ancora il distretto: «Le risorse sono disponibili, si tratta solo di attuare l’accordo e di renderlo operativo. Non ci sono problemi, sono soldi veri». Ultimo appunto sui tempi: «Si poteva fare prima? Per alcune scelte compiute a livello regionale c’è stata l’esigenza di individuare altre iniziative rispetto alla mobilità in deroga, con un’azione mirata su Prato. Adesso i soldi ci sono e le modalità di spesa le devono stabilire gli enti locali».
distretto
03/09/2010 - Prato
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Gruppo Immobiliare Francesco Cocchi









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