Il procuratore antimafia Grasso: "Problemi di ordine pubblico"
Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, ha illustrato alla stampa la maxioperazione della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di 24 persone, cinesi e italiani, con l'accusa di riciclaggio
Prato, 28 giugno 2010 - «La comunità cinese commette tanti reati nell'ambito della propria etnia, ma in realtà come la Toscana e Prato assumono rilevanza come problema di ordine pubblico: si registrano vari omicidi commessi di recente nella comunità pratese, scontri tra bande di tipo mafioso che hanno tutte le caratteristiche che riscontriamo nelle comunità tradizionali italiane in cui c'è intimidazione, soggezione, sfruttamento degli individui attrverso il lavoro coatto. È questo il grande affare che poi si divide in altri rivoli, come quello delle merci contraffatte».
Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, oggi a Firenze per illustrare alla stampa la maxioperazione della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di 24 persone, cinesi e italiani, con
l'accusa di riciclaggio. Il pm ha parlato di Pietro Suchan, che ha coordinato le indagini per conto della procura di Firenze, ha sottolineato che è stata «rilevata la caratteristica della mafiosità per due ragioni: il controllo del territorio e l'omertà». Il pm ha descritto una «palude di convenienze, di omissioni e di interessi illeciti non solo di cinesi ma di tanti nostri concittadini che hanno sfruttato l'operosità selvaggia dei cinesi per perseguire i loro sporchi interessi».
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