"Kebab, Idv in piazza"
Borchi: "Norme utili"
Polemiche tra i due poli per le regole anti decoro in centro: l'Idv vuole la piazza, Radio gas farà la kebabbata Pdl: "Norme utili"
CENTRO, NO KEBAB. Piano di riqualificazione: cosa ne pensate?

Prato, 30 ottobre 2009 - Mentre il capogruppo del Pdl Roberto Baldi ha presentato una mozione in consiglio comunale perché ci sia «cooperazione da parte di tutte le forze politiche per rivitalizzare la città», l’Italia dei valori ha risposto subito con una bordata tramite la sua segretaria provinciale Loredana Ferrara che si è detta pronta «a scendere in piazza contro il nuovo, scellerato regolamento per il centro storico», quello che vieta, tra le altre cose, di aprire nuovi kebab nell’area pedonale urbana.
La polemica politica sulle nuove norme entrate in vigore in queste ore è salita subito a livelli altissimi e gli schieramenti si sono divisi immediatamente con un botta e risposta molto pepato, mentre sul nostro sito i lettori che hanno risposto finora (un centinaio) sono decisamente favorevoli al provvedimento (quasi l’80%). Da parte sua il direttore di Radio Gas Marco Monzali, ex leader dei Verdi, ha organizzato una «kebabbata» per lunedì prossimo alle 18 in via S.Trinita «per protestare contro la delibera razzista che vieta il cibo etnico nel centro storico».
Su Facebook c’è già un gruppo con 200 adesioni. Non solo, Ferrara ha parlato apertamente di «regolamento deludente, inaccettabile e vergognoso che porterà solo ad un impoverimento e alla desolazione del centro» ed ha chiesto che la giunta «pensi ad attirare investitori piuttosto che ad allontanarli con mille vincoli». Poi la chiusura, ancora molto dura: «Se parliamo di nuove aperture in centro siamo per il decoro e l’igiene, ma non per il razzismo».
Per la maggioranza ha risposto ancora Baldi («Apprezzo il cammino di pragmatismo operoso intrapreso dalla giunta») e non è mancata nemmeno la difesa decisa del vice sindaco e assessore al centro storico (foto sopra) Goffredo Borchi: «Se non si capisce che questo provvedimento serve al bene della città, il problema è grave. Purtroppo certe uscite dell’Italia dei valori non sorprendono... Mi auguro però che l’opposizione, invece di alimentare polemiche sterili che non servono a nessuno, cominci a dare consigli utili per risolvere i problemi della gente».
Poi ancora: «Questo regolamento non è contro nessuno, ma serve ad aiutare il centro e mi fa piacere che sia il frutto condiviso di un lavoro che ha coinvolto le forze attive della città. L’amministrazione ha dimostrato di essere capace di dialogare per trovare delle soluzioni concrete». Sulla stessa linea d’onda anche il presidente della circoscrizione centro Massimo Taiti: «Intorno al provvedimento della giunta comunale che punta ad arrestare il degrado del centro e a rafforzarne il decoro si sono subito levati alti i guaiti delle vedove del kebab. C’è anche chi l’ha definita una scelta ridicola. Ma è ridicolo pretendere che i proprietari dei fondi sfitti li tengano puliti? E’ ridicolo imporre un minimo di decoro alle insegne? E’ ridicolo chiedere uno standard di decenza? E’ ridicolo vietare l’apertura in centro di sexy shop, phone e money center, kebab e quant’altro?».
Leonardo Biagiotti
