Prato, 31 dicembre 2017 - Il film più atteso nell’ultimo week end del 2017 non poteva che essere la dodicesima regia di Ferzan Ozpetek, l’autore di origine turca. In passato, aiuto regista anche di Francesco Nuti poi il debutto dietro la macchina da presa venti anni fa con «Hamam – Il bagno turco». Ozpetek è in sala con Napoli velata, in programmazione al cinema Eden, dove sabato ha attirato una lunga coda che è arrivata fino a piazza delle Bigonge per fare il biglietto: una scena comune negli anni Ottanta ma di certo non di questi tempi. Il cast è di altissimo livello: la rediviva Giovanna Mezzogiorno, il nuovo sex symbol del cinema italiano Alessandro Borghi, Isabella Ferrari, Anna Bonaiuto, Lina Sastri e il grande Beppe Barra. Un colpo di fulmine, una notte di sesso sfrenato, un morto. Ozpetek parte da qui per imbastire una lunga serie di «quadri viventi» animati da una galleria di personaggi ambigui. Eros e Thanatos, passione, morte, delitti, maghe, cartomanti, misteri….nel ventre di Napoli. Ozpetek «trascina» la Mezzogiorni tra i vicoli di una città bella quanto inquietante, affascinante quanto violenta. Una attrazione pericolosa che si trasforma in una ossessione a cui la stessa Mezzogiorno non riesce a sottrarsi. E’un giallo? Forse sì, forse no. Ma se nella prima parte tutto funziona o quasi, la «risoluzione» finale lascia con l’amaro in bocca. Impeccabile la regia, irrisolta la sceneggiatura che lascia fin troppi conti in sospeso. Ozpetek è vittima della grande paura di tutti i creativi. Per la paura di essere banale, spariglia troppo le carte risultando l’opposto, cioè estremamente «ermetico». Una Napoli velata che purtroppo rimane tale, svelando ben poco, almeno riguardo tutti quei particolari che fanno parte dell’impianto narrativo e drammaturgico. Comunque da vedere, a patto che nessuno vi racconti nulla prima di entrare in sala.

Altre proposte al cinema di via Cairoli; seconda settimana per Wonder con Julia Roberts. Poi, due novità: il nuovo cartoons della Disney, Coco e la commedia italiana interpretata da una coppia di star, Antonio Albanese e Paola Cortellesi, insieme in Come un gatto in tangenziale.

Al Terminale il nuovo kolossal made in Usa che farà piacere agli amanti dei musical, The greatest showman che racconta l’affascinante storia di P.J. Barnum, l’inventore di un nuovo circo moderno rimasto nella storia dell’intrattenimento. Scenografie milionarie, coreografie mozzafiato, brani accattivanti. Un film che convince fin dalla prima scena. Strepitosi gli attori, Hugh Jackman e Zac Efron.

Al Pecci si prosegue con il cinema d’autore; fino al 3 gennaio, ad orari alterni, si continua con tre perle», «Loveless», «Belle dormant», «Free fire».

Federico Berti