Prato, 11 febbraio 2018 - Seconda settimana di programmazione all’Eden per l’ultimo splendido film diretto da Steven Spielberg. «The post» è un grande affresco dell’America nei giorni che precedono lo scandalo Watergate. Prima ancora di quei «fattacci» che costrinsero alle dimissioni Richard Nixon, un altro scandalo fece tremare la Casa Bianca: la pubblicazione (in parte) dei Pentagon papers, ovvero 7000 pagine di documenti top secret sottratti al ministero della Difesa, su uno dei giornali più popolari,il Washington Post. Documenti scottanti che inchiodarono il governo americano a gravi responsabilità sull’interminabile guerra del Vietnam. Problemi di coscienza, problemi legati alla professione del giornalista, il diritto di informazione, il diritto di cronaca, il diritto di dire la verità sfidando la politica e i poteri forti. Tutte considerazioni che affliggono i due protagonisti del film: l’editrice del giornale Kay Graham e il direttore del giornale Ben Bradlee, rispettivamente Meryl Streep alla sua ventunesima nomination all’Oscar e Tom Hanks, che non ha ottenuto la nomination ma ha già vinto due statuette nel corso della sua carriera. «The post» è un film potente che certamente va vissuto con una certa conoscenza dei fatti, altrimenti si può rischiare di perdersi dentro una sceneggiatura piena zeppa di fatti. Un film per molti ma non per tutti che finisce laddove sarebbe poi cominciato un grande film del 1977, «Tutti gli uomini del presidente» di Alan J. Pakula.

LE ALTRE proposte dell’Eden sono il nuovo film diretto dal vecchio leone Clint Eastwood, «Ore 15,17 attacco al treno» in cui si ricorda l’attacco al treno Thalys del 21 agosto 2015 con i veri protagonisti della vicenda, nell’insolito ruolo di attori. Seconda settimana anche per «C’est la vie/Prendila come viene», il film francese diretto dagli autori del grande successo di «Quasi amici», Oliver Nakache e Eric Toledano. Lunedì 12 ben tre film in lingua originale sempre all’Eden. Unico spettacolo alle 21,15 per «Tre manifesti a Ebbing, Missouri», «Ella & John», «The post». Al Terminale ecco «Final portrat – L’arte di essere amici» diretto dall’attore regista Stanley Tucci ed interpretato da Geoffrey Rush e Armie Hammer reduce dal successo di «Chiamami col tuo nome».

Nella saletta cinema del Pecci torna proprio il film di Luca Guadagnino candidato a 4 Oscar, «Chiamami col tuo nome», in programmazione fino al 14 febbraio in due versioni, in italiano e in inglese con sottotitoli.

Federico Berti