Prato, 4 marzio 2017 - Il ritorno al cinema dopo tre anni di assenza di Ferzan Ozpetek è l’evento nel primo week end di marzo. Al cinema Eden, ecco l’undicesima pellicola del regista italo turco, «Rosso Istanbul» tratto dal suo omonimo libro. Uno scrittore di successo torna dopo vent’anni nella sua Istanbul con l’obiettivo di collaborare con un noto regista locale. Sarà un viaggio nel proprio passato, nei propri fantasmi carichi di misteri. Ozpetek costruisce un mosaico che si compone lentamente. E a dire il vero, a volte anche fin troppo lentamente. Un film a tratti criptico, enigmatico, sfuggente; e comunque non privo di fascino, complice una Istanbul mozzafiato. Dopo tanti successi, tante commedie riuscite ed un paio di passi falsi come «Magnifca presenza»e «Allacciate le cinture»,con questo nuovo lavoro Ozpetek mira alla «laurea» di regista d’autore. E pensare che Ozpetek all’inizio della sua carriera è stato l’aiuto regista di Francesco Nuti. Nelle altre due sale dell’Eden, seconda settimana per «Jackie» con una superba Natalie Portman (anche in lingua originale lunedì sera) e «Beata ignoranza» con la coppia Alessandro Gassman e Marco Giallini.

Al Terminale, ecco «Vi presento Toni Erdmann» film tedesco appena battuto da «Il cliente» nella corsa all’Oscar come miglior film straniero. Sempre al Termimale martedì 7 marzo il cineclub Mabuse propone «Il diritto di uccidere» diretto nel 1950 dal grande Nicholas Ray ed interpretato da Humphrey Bogart. Nel giorno della festa delle donne ecco «7 minuti», bel film di Michele Placido tratto dalla piece teatrale di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo e una debuttante Fiorella Mannoia.

Federico Berti