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SICUREZZA, LE SOLUZIONI

Cinquanta militari in città
Arriveranno tra settembre e ottobre

Anche a Prato arriveranno i militari messi a disposizione dal governo per vigilare in centro e a Chinatown. I militari devono operare necessariamente insieme a carabinieri e poliziotti e saranno impiegati per il controllo del territorio ma non come polizia giudiziaria

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Soldati italiani Prato, 24 luglio 2009 - Cinquanta militari per Prato. Adesso è ufficiale, il governo ha messo a disposizione della città una fetta consistente del nuovo contingente di 1250 uomini destinato a supportare le forze dell’ordine nell’opera di prevenzione e repressione sul territorio. Si tratta di numeri non tascurabili, considerando che i militari possono essere assegnati a tutte le città d’Italia.

 

«Per me è anche una vittoria personale», ha sottolineato ieri il deputato del Pdl Riccardo Mazzoni e in effetti è così. Già un anno fa il leader provinciale del Popolo della libertà era riuscito a garantire a Prato la possibilità di avere a disposizione una trentina di soldati, ma allora il sindaco Romagnoli, peraltro dopo aver consultato tutti i rappresentanti delle categorie economiche (solo il presidente degli industriali Riccardo Marini era stato possibilista), decise di farne a meno perché riteneva che la città non ne avesse bisogno.

 

«Non è riscontrabile una situazione che richieda specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità», spiegava una nota dell’ufficio di gabinetto della prefettura al termine dell’incontro del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che segnò la rinuncia ufficiale all’offerta del governo. Un anno dopo, e con un’altra amministrazione in carica, Mazzoni è riuscito a strappare l’invio di cinquanta militari. Il via libera definitivo è arrivato in queste ore al termine di una riunione con i sottosegretari alla difesa Giuseppe Cossiga e Guido Crosetto, che hanno confermato l’intenzione del governo di mantenere alta l’attenzione su Prato.

 

Questa volta l’occasione non sarà sprecata, perché nel frattempo in Comune non è cambiato soltanto il colore. Il sindaco fin dalla campagna elettorale si è detto favorevole alla presenza dei soldati in città per controllare alcune zone più degradate. E’ logico pensare, dunque, che lunedì si presenterà alla riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza con la richiesta ufficiale dell’amministrazione per avere a Prato il contingente messo a disposizione da Roma. Pare che nemmeno il prefetto ed i vertici delle forze dell’ordine abbiano nulla in contrario e dunque la riunione dovrebbe sancire un netto cambio di rotta rispetto a quanto successo un anno fa, il 29 luglio 2008.

 

A quel punto bisognerà aspettare i tempi tecnici: è possibile che il militari arrivino qui tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Nel frattempo bisognerà trovare una sistemazione adeguata (a carico dello Stato) per accoglierli, un problema che verrà risolto nelle prossime settimane. Intanto Mazzoni si gode il successo della sua ‘missione’: «E’ l’ennesima dimostrazione che c’è un occhio di riguardo per Prato e non soltanto a parole, questa è la prima promessa elettorale mantenuta. Credo che i militari contribuiranno alla sicurezza del centro e di tutta Prato».

 

Ne è convinta anche l’amministrazione, che infatti sta già pensando a quali zone far presidiare per prime. Ancora non c’è una mappa esatta, sarebbe prematuro, ma di sicuro rappresenterebbe una sorpresa non vedere i soldati in via Pistoiese, via Filzi, via Borgioli, via Colombo e tutta la zona di Chinatown. Analogamente, anche ricordando le parole di Cenni in questi giorni, è probabile un rafforzamento dei controlli in piazza Mercatale e nelle vie limitrofe, mentre è quasi una certezza la presenza dei soldati in via Pier Cironi, via Magnolfi e nella zona di piazza del Duomo. Poi ci sono le periferie, che il Comune non ha intenzione di trascurare: grande attenzione su S.Paolo e S.Giusto, dove è stata segnalata più volte la presenza di spacciatori.

 

Da lunedì in poi ci sarà anche il tempo per programmare al meglio l’utilizzo del contingente. I militari devono operare necessariamente insieme a carabinieri e poliziotti (ad esempio in pattuglie composte da due soldati più un uomo delle forze dell’ordine) e saranno impiegati per il controllo del territorio ma non come polizia giudiziaria (possono arrestare soltanto in flagranza di reato). La loro presenza, inoltre, dovrebbe ‘liberare’ carabinieri e poliziotti da compiti come il controllo delle file degli stranieri in questura o il presidio della prefettura. Insomma, non saranno i carabinieri richiesti a gran voce un anno fa, ma forse nemmeno così inutili.

Leonardo Biagiotti

  • 25/07/2009 10:15
    lucia
    è un'ottima iniziativa, grazie al sindaco Roberto Cenni e all'onorevole Riccardo Mazzoni perchè la citta' ha bisogno di ristabilire la sicurezza
  • 25/07/2009 15:33
    Federica
    Benissimo i soldati a Prato anche per la sicurezza nelle strade. Un ringraziamento al sindaco Cenni
  • 25/07/2009 16:51
    Giovanni
    Sono d'accordo sull'impiego dei soldati destinati al pattugliamento di alcune zone della nostra città. Certo, ci vorrebbe più personale tra le forze dell'ordine ma credo che la presenza dei militari porterà un pò più di sicurezza tra la popolazione.
  • 25/07/2009 21:45
    Antonella
    Sono ampiamente favorevole alla presenza dei militari a Prato, finalmente devo dire!! E' una presenza indispensabile in una città che non possiamo nemmeno più chiamare tale. Grazie al sindaco Cenni ed alla nuova giunta.
  • 25/07/2009 22:01
    Riccardo
    Assolutamente contrario, la psicosi della insicurezza a Prato è assolutamente creata ad arte e strumentale. Si comincia a vedere l'azione dell'assessore Beltrame distaccato dal vostro giornale presso la nuova amministrazione... si comincia dai soldati e presto leggeremo che anche tutti i problemi della saranno risolti!!!!
  • 25/07/2009 22:29
    luigi nespoli
    ottima misura la presenza dei militari a Prato, per garantire più sicurezza ai cittadini; chi ha perplessità mantiene, purtroppo, una anacronistica ed errata riserva mantale contro l'esercito e contro le forze dell'ordine e confonde l'Italia democratica, nella quale viviamo, con il Cile di Pinochet o la Russia di Lenin, Stalin e Breznev. E' il popolo che ha bisogno di sicurezza, chi sta in alto si rassicura da solo, ma la vecchia pensionata vuole giustamente essere protetta.
  • 26/07/2009 10:58
    gianni
    BEN VENGA L'ESERCITO !!!! NON CAPISCO COME LA SINISTRA CHE HA CREATO QUANTO E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI I PRATESI 'UN CENTRO DEGRADATO & PRIVO DI SICUREZZA' POSSA DIRE CHE I MILITARI IN CITTA' TURBINI IL DECORO DI PRATO. QUALE DECORO ?? FORSE I NS PRECEDENTI AMMINISTRATORI VIVANO IN UN'ALTRA CITTA ?? ( FORSE A PISTOIA LI' SI CHE IL CENTRO E' UN CENTRO ) QUI SIAMO ALLA FOLLIA!!!!
  • 27/07/2009 14:58
    PATRIZIA
    CARO RICCARDO NON VIVI QUESTE SITUAZIONI DI DISAGIO E NON TI RENDI CONTO DI COSA DICI
  • 27/07/2009 15:49
    luigi
    speriamo che riparino anche imarciapiedi e le strade
  • 27/07/2009 17:30
    Madrid
    Qualcuno sa dirmi quanti sono gli effettivi di polizia, carabinieri e vigili urbani a Prato?
  • 27/07/2009 23:23
    SUPERGIGI
    capisco perche c`e` chi e` contro questa misura. perche se veramente certi problemi andranno a diminuire notevolmente aumentando la sicurezza,tanto da apparire sui giornali e nei numeri,sara` la dimostrazione non solo di quanto ottusi erano chi diceva, al contrario dell`evidenza, che il degrado era una invenzione strategica della nuova amministrazione, ma anche tutte quelle incompetenze, altrettanto evidenti, che hanno portato la citta a questo punto! oppure tanti anni di potere vi hanno cosi logorato da non saper piu riconoscere la realta e siete ormai incalliti nel non riconoscere niente che non sia per il vostro bene personale o per fisiologismo o populismo o per quella ideologia vecchia e stantia che ormai i cittadini pratesi specialmente i piu giovani abbandonano in massa! ma quando capirete che ormai gli italiani votano per chi ha dei progetti, programmi ed idee e non per chi vive di rendita della resistenza rubata e dell`antisilvio, vi basta che vadano alla casa del popolo poi tutto il resto non conta
  • 28/07/2009 12:50
    mariel
    non credo che sia poi così sbagliato utilizzare le forze dell'esercito in una attività che possa coadiuvare la popolazione e le forze dell'ordine.
  • 29/07/2009 00:12
    Max 66
    Se nella mia citta'ci fossero dei militari che girano di notte e giorno per dare piu' sicurezza e pronto intervento in caso di problemi,io non avrei alcun problema,sono un cittadino che lavora e si comporta bene e non ho nulla da nascondere,non vedo dov'e' il problema.Daranno molto fastidio ad alcuni.......
  • 29/07/2009 12:16
    Madrid
    Max 66, si ricordi di Martin Niemöller...
  • 29/07/2009 22:03
    Riccardo
    Risposta a Patrizia: vivo in prima periferia e giro molto a piedi, compreso la notte e passo OVUNQUE, non ci sono pericoli, mi creda. La notte la peggiore minaccia sono i furgoni bianchi di cinesi che vanno a riportare il lavoro che gli ITALIANI DISONESTI hanno cmmissionato loro a NERO! Ha mai pensato che i clandestini vengono perchè qualche italiano li paga a nero, badanti comprese?
  • 30/07/2009 11:04
    Madrid
    C'e' proprio oggi nel New York Times un editoriale sull'importanza di separare l'esercito dalla tutela dell'ordine pubblico, e sulla necessita' che chi e' preposto ad azioni di polizia risponda sempre e solo ad una autorita' civile. L'ordine pubblico non e' una questione per militari che, tra l'altro, non hanno addestramento specifico per questo tipo di cose. Esercitare funzioni di polizia richiede addestramento specifico in (tra gli altri) tecniche di immobilizazione dei sospetti, aspetti legali dell'arresto (un arresto fatto male puo' risultare nell'annullamento di un processo), diritti degli arrestati, controllo di gruppi di persone, etc. I militari non sono addestrati per questo tipo di azioni, in quanto la loro funzione e' un'altra. C'e' poi, evidenzia il New York Times, il principio secondo il quale la liberta' di una persona puo' essere limitata solo da autorita' civili, che rispondono a figure elette democraticamente, mai da militari.
  • 30/07/2009 20:51
    SUPERGIGI
    madrid ma nemmeno nelle cose piu semplici riesci a trovare temi plausibili. prima di tutto anche in usa esistono militari con la possibilita di arresto, come le cost gard en the national gard. ma in italia gia esiste dal tempo dalla costituzione dello stato italiano il corpo dei carabinieri che portano le stellette e dipendono dal ministero della difesa, mentre la polizia dipende da quello degli interni, inquadrati militarmente ma civili. le nostre forze armate stanno ricevendo sempre piu addestramento di sorveglianza del territorio, di contenimento di folla, e di altre funzioni di polizia riferenti a protezione di vari tipi di strutture. questo addestramento non e` dato ora in particolare a quei pochi che verranno usati nelle nostre citta, ma e` anni che viene dato a tutti i reparti che a turno compiono le missioni di pace in posti come il libano o il cossovo dove si richiede questo tipo di conoscenze. perfino i militari usa ci hanno sempre invidiato i nostri carabinieri ed i loro metodi di addestramento
  • 31/07/2009 00:44
    Riccardo
    Il soldato comune viene preparato per combattere e basta, i Carabinieri, quarta forza armata dello Stato, sono poliziotti che sanno fare anche i soldati! Questo è! I soldati che mandano nelle città hanno senso solo se vengono fare i SOLDATI, ricordatevi una EMERGENZA VERA!!! ...dopo gli attentati ai treni degli anni 70 e 80 gli Alpini in Vallata avevano senso! Andate a Roma o a Napoli e parlare col carabiniere che ha alle spalle il soldato 'aiutante' cosa dice: ogni mattina una faccia nuova da istruire daccapo - con quel fucilone non può muoversi - non segue la mia azione, guarda di qua e di là... praticamente non servono! Piuttosto immaginiamoci un povero turista che arriva a Prato e vede i fucili spianati ...ma dove sono capitato' ...in Colombia? C'è da sperare che Cenni abbia da pagare questa cambiale firmata in campagna elettorale, se fosse convinto che ci vogliono davvero ...poveri noi!!!
  • 31/07/2009 09:49
    Madrid
    SUPERGIGI, la national guard sono corpi statali di semi-volontari, ben diverso dall'esercito, ed il loro uso puo' essere autorizzato solo dal governatore di uno stato dietro dichiarazione di uno stato di emergenza. Si tratta di un uso eccezionale, da non confondersi con l'uso corrente che si sta proponendo in italia per l'esercito. Fermo restando che la National guard non e' l'esercito, e che l'esercito non e' autorizzato ad intervenirein territorio americano. I carabinieri io li considero una anomalia storica, e credo che in un paese moderno dovrebbero essere tolti all'esercito e divenire un corpo civile.
  • 31/07/2009 09:50
    Madrid
    (continua) in ogni caso, io stavo solo informando su un editoriale. Se non trova che i temi siano plausibili, non se la rifaccia con me ma con l'editorialista del New York Times.
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