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RAPINA CHOC

Feroce aggressione in strada
Cinese pestato e investito

Accusa di tentato omicidio per due giovani pratesi messi in manette dagli agenti della Polizia, intervenuti sul posto. La loro vittima è viva, ma soltanto per un soffio. L’accaduto è stato ricostruito dagli uomini delle Volanti, intervenuto in via Becherini, dove era stata segnalata un’accesa lite in strada tra cittadini italiani e cinesi

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Polizia (foto Germogli) Prato, 27 giugno 2009 - Per loro la sua vita valeva meno di un telefono cellulare usato, anzi forse non valeva niente: l’hanno picchiato con violenza in due contro uno, dopo averlo rapinato e prima di fuggire l’hanno investito. Dovranno rispondere di tentato omicidio due giovanissimi pratesi che nella serata di giovedì scorso, alle 19, si sono resi responsabili di un’aggressione a scopo di rapina ma gratuitamente 'feroce'. La loro vittima è viva, ma soltanto per un soffio. L’accaduto è stato ricostruito dalle indagini di un equipaggio delle volanti, intervenuto in via Becherini, nella zona tra S. Paolo e via Pistoiese, dove era stata segnalata un’accesa lite in strada tra cittadini italiani e cinesi.

 

Arrivati sul posto, gli agenti non hanno rilevato nulla di quanto segnalato, però da alcuni passanti hanno saputo che due ragazzi a bordo di una Passat, avevano discusso con un cinese. Sono state attivate le ricerche dell’auto che è stata intercettata nella vicina via Paisiello. Gli occupanti - identificati come J.S. di 23 anni, pratese, noto per numerosi pregiudizi di polizia per reati di stupefacenti, reati contro il patrimonio e contro la persona e M.G. pratese di 18 anni, già segnalato all’autorità amministrativa per violazioni in materia di stupefacenti - sentiti sulla lite in via Becherini, avrebbero spiegato di aver avuto un insignificante alterco verbale con un non meglio identificato cittadino cinese senza alcuna conseguenza.

 

Una volta congedati i fermati, sono state effettuate ulteriori ricerche nella zona. Dopo diversi minuti con altre informazioni e testimonianze raccolte, gli agenti hanno individuato l’abitazione di un cittadino cinese, presumibilmente coinvolto nella lite. In casa c’era una donna cinese con difficoltà nella lingua italiana che ha indicato, il marito riverso sul letto della camera con una ferita lacero contusa alla mano destra con perdita di sangue e dolorante al capo. Con l’aiuto di interpreti, i poliziotti sono poi risaliti alla dinamica della vicenda: la vittima era stata rapinata dai giovani identificati, che dopo averlo derubato del cellulare, l’hanno picchiato, infierendo più volte con rabbia, senza motivo apparente e infine l’hanno investito con la Passat con cui si sono allontanati.

 

Alla luce delle nuove dichiarazioni, è stata diramata un’ampia battuta in zona per la ricerca dei due e dopo qualche ora, una volante ha intercettato in viale Piave, vicino al Castello dell’Imperatore, l’auto con il 23enne e il 18enne che sono stati perquisiti. A quel punto i due hanno modificato parzialmente la precedente versione ammettendo di essersi impossessati del cellulare del cinese per 'distruggerlo'. Sono stati denunciati per tentato omicidio aggravato in concorso e rapina. A incastrarli, i graffi e le tracce di sangue sulla carrozzaeria della Passat che confermano l’ipotesi dell’investimento.

E.D.










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