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L'INTERVISTA

"Ideologie addio, la città vince unita"

Riccardo Mazzoni, giornalista e deputato, da due mesi coordinatore del Pdl, da lunedì anche il leader del primo partito della maggioranza in città. Se l’aspettava questa vittoria? "Mi aspettavo un testa a testa e il mio incubo era perdere i tre ballottaggi per un pugno di voti. La conquista del Comune ci ha invece dato la vittoria politica"

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Prato, 25 giugno 2009 - RICCARDO Mazzoni, giornalista e deputato, da due mesi coordinatore del Pdl, da lunedì anche il leader del primo partito della maggioranza in città.
Se l’aspettava questa vittoria?
"Mi aspettavo un testa a testa e il mio incubo era perdere i tre ballottaggi per un pugno di voti. La conquista del Comune ci ha invece dato la vittoria politica".
Da giornalista, più che da coordinatore del Pdl, che analisi fa di questa svolta storica?
"La sinistra che è arrivata a perdere Prato deve rendersi conto che la sua rifondazione non può essere rinviata. Hanno sbagliato per vent’anni sui problemi, cambiando nomi al partito, ma non la sostanza. Hanno perduto la percezione di una città che è cambiata e Carlesi in campagna elettorale lo ha dimostrato chiaramente".
A cosa si riferisce?
"Alle sue dichiarazioni sul quartiere Est e il Centro, dove la gente secondo lui ‘ricca’ avrebbe votato Cenni perché non pensa ai poveri. Una visione classista e sbagliata per tanti motivi, fatta da chi non ha capito una cosa fondamentale: la città o si rialza tutta insieme, o muore".
Che cosa si aspetta da Cenni?
"Sarà un ottimo sindaco. In campagna elettorale ha dimostrato non solo di essere un grande imprenditore, ma anche la capacità di adattamento ai problemi e di individuare le soluzioni tipica di chi sa fare politica. Mi aspetto che questa duttilità si sviluppi ancora di più in futuro, perché i problemi sono tanti e la politica ha le sue leggi, a cui è difficile derogare. L’importante è trovare il punto di equilibrio più alto".
Intanto sulla formazione della giunta ci sono già molte aspettative, ma anche malumori.
"Non parlerei di malumori. La vittoria ha suscitato fisiologiche aspetattive in una classe politica che da tanti anni si batte per il cambiamento e ha quindi ambizione di parteciparvi quando arriva. Questo non significa che la politica dovrà sovrastare il sindaco, perché andrebbe contro lo spirito della candidatura di Cenni, ma anche contro la legge elettorale che ha voluto un sindaco eletto dai cittadini e non dal consiglio comunale, e perché trasformerebbe una vittoria storica in un boomerang, e questo è un lusso che nessuno si può permettere, è un’ipotesi dell’irrealtà".
Subito dopo il verdetto delle urne ha detto che una parte della curia si era trasformata in comitato elettorale per Carlesi.
"Ho sempre difeso la Chiesa quando è intervenuta in questioni politiche, in particolare sui temi etici. Ho solo raccolto le legittime doglianze di tanti cattolici praticanti che, soprattutto nelle settimane del ballottaggio, si sono sentiti a disagio per omelie politicamente schierate. Una cosa è appunto intervenire nel dibattito politico, un’altra diventare un comitato elettorale a favore di una parte".
Cenni e Lamberto Gestri: per la prima volta ai vertici di Comune e Provincia una coppia che non ha trascorsi nel Pci.
"Premesso che Prato ha avuto grandi sindaci comunisti, questo è il segno di una mutazione genetica della città, a cui non basta il ‘richiamo della foresta’, perché essendo diventata uno degli epicentri della crisi economica e della multietnicità ha bisogno di risposte nuove e di uscire dai vecchi schemi ideologici del ’900".
Cenni e Gestri dicono di essere pronti a collaborare.
"Se non ci fosse collaborazione si verificherebbe un distacco ulteriore e ancora più pericoloso fra l’intera classe politica e la società civile".
E’ coordinatore del Pdl da poco più di due mesi, sono successe molte cose...
"Potrebbero anche essere passati due anni, per come le cose sono cambiate. I meriti di questa storica vittoria sono di tante persone".
Di chi in particolare?
"Chi mi ha preceduto ai vertici di Forza Italia e An, dei consiglieri comunali e provinciali che hanno lavorato ai fianchi la sinistra, di un gruppo dirigente che negli ultimi anni è molto cresciuto. E’ merito degli altri partiti della coalizione, la Lega, l’Udc, la Destra e i Socialisti riformisti, e delle liste civiche schierate con noi. Desidero anche citare Aldo Milone e il coraggio delle sue scelte, e Cristina Attucci, con la sua grinta. Naturalmente, la vittoria è anche il risultato della scelta di un candidato giusto come Roberto Cenni e dei tanti errori della sinistra, e quello di Martini sugli immigrati è stato madornale. E poi abbiamo fatto una bella campagna elettorale, portando qui mezzo governo e il presidente del consiglio, ottenendo l’istituzione del tavolo per il distretto al ministero delle attività produttive, che è un fatto molto importante al di là della battaglia elettorale e che sarà utile a tutti".

Anna Beltrame










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LA FOTO DEL GIORNO

Prato, canina smarrita

Prato, smarrita canina

E' stata smarrita in zona S. Ippolito questa canina, una bull terrier di due anni. E' succeso lunedì intorno alle otto e mezzo. Chiunque la veda o abbia notizie può contattare Andrea (3386601704/ 0574811450) o Francesca (3881736370). Ha bisogno di cure costanti per una malattia alla cute

(Foto omaggio)